Masate (Milano), 13 marzo 2018 - La Prefettura scrive ai Comuni, è ufficiale la data del referendum per la fusione di Masate e Basiano: si terrà il 22 aprile. La macchina elettorale si mette, di nuovo, in moto: e nei due Comuni prossimi alla fusione si costituiscono i comitati elettorali. Ma riparte, importantissima, anche la macchina dell’informazione: sebbene il referendum non preveda quorum, i rischi maggiori sono disinteresse e astensione. La data della consultazione era già nota da alcune settimane, la notifica prefettizia ufficializza e dà l’imprimatur. Si voterà nelle normali sezioni elettorali dalle 7 alle 23, e immediatamente dopo partiranno le operazioni di spoglio delle schede. In caso di vittoria del “sì”, già in serata sarà ufficializzata la svolta epocale, ovvero la fusione, a suggello di una unione che dura già da 14 anni. I comitati elettorali sono già al lavoro per la raccolta delle cento firme necessarie a corredare voto e scrutinio di aspetti formali rilevanti, ad esempio la presenza dei rappresentanti di lista.

"Sia chiaro - spiega il sindaco di Masate, Vincenzo Rocco - non sarebbe necessaria nemmeno la raccolta, il referendum è già validato. Tuttavia i cittadini si stanno muovendo, e tutto sommato le firme contribuiscono a dare maggiore valore istituzionale alla consultazione. Un’occasione importante che siamo certi i cittadini non trascureranno". È quasi unanime la politica locale sull’opportunità del passo, unico dissenso da parte della Lega Nord di Basiano, che si prepara a dare battaglia anche nell’urna.

Il referendum è l’approdo di un percorso che dura da molti mesi e che ha già avuto numerosi passaggi in incontri pubblici e consigli comunali. Si sono mosse anche le associazioni, che hanno promosso incontri di storia locale, sulla ricostruzione del cammino comune compiuto dai due centri, confinanti e anche fisicamente ormai “fusi”. Lo studio della fusione, presentato pubblicamente e approvato dai Comuni, è stato elaborato in collaborazione con Anci Lombardia.