Gorgonzola (Milano), 18 giugno 2018 - Apparentamento fatto a centrosinistra, e dal centrodestra compatto partono i siluri: "Niente inciuci: corriamo da soli, la gente dia fiducia a Olivieri". È un’occasione ghiotta per il centrodestra sostenitore di Giuseppe Olivieri l’apparentamento formalizzato fra Angelo Stucchi (sindaco Pd uscente, al ballottaggio con il 29%) e il cartello di Ilaria Scaccabarozzi Insieme per Gorgonzola, primo partito con il 21% dei voti. Gli attacchi della prima ora sono stati feroci. 

"Da molti mesi prima del primo turno - così Olivieri, al ballottaggio in vantaggio con il 39% - era stato evidente che non c’erano margini d’intesa con l’altro candidato del centrodestra moderato in corsa. Non vediamo perché dovrebbero esserci oggi". Certo, l’avversario fa più paura. "Ci sosterrà chi desidera il cambiamento, e un modello diverso di città. Ripartiamo da zero a zero, e invitiamo il nostro elettorato a considerare seriamente che i giochi non sono affatto conclusi. Tutt’altro". Niente accordi a destra, ed ecco la formalizzazione da parte di Walter Baldi di Progetto Gorgonzola, che firma con la storica alleata Elvira Faenza, leader di Noi Gorgonzola, un comunicato che chiude ogni partita. "Il nostro gruppo non considera l’apparentamento per motivi di trasparenza e correttezza verso gli elettori. Se davvero ci fossero state delle convergenze, si sarebbero dovute trovare prima di presentarsi ai cittadini. A nostro avviso, l’aggregazione a posteriori ha il sapore dell’opportunismo e della ricerca a tutti i costi della poltrona".

Iindicazioni di voto? Nessuna. "Non possiamo certo sostenere Stucchi, sindaco uscente al quale ci siamo opposti per ben 5 anni. Sebbene siamo contenti che nel suo nuovo programma abbia accolto alcune delle nostre istanze come ad esempio l’abbassamento della Tari (tutto da dimostrare), non approviamo invece la sua tassa di scopo e altro". Ancora: "Non possiamo neanche sostenere il candidato del centro destra, Olivieri, con il quale e’ stato impossibile fare un tavolo politico “serio” prima delle elezioni, perché gestito dai diktat dei partiti. Abbiamo, inoltre, seri dubbi sulla capacità di realizzazione di molte delle sue promesse. Ci complimentiamo comunque con i nostri avversari per il risultato da loro raggiunto". Walter Baldi "entra in consiglio comunale e sarà una voce indipendente, libera, disponibile a rappresentare coloro che vorranno e coloro che non hanno voce".