Laura Aldini, la candidata azzurra contro la Lega
Laura Aldini, la candidata azzurra contro la Lega

Segrate (Milano), 24 febbraio 2020 - «La nostra candidata è Laura Aldini: stiamo lavorando per trovare un accordo con la Lega, ma se non dovesse esserci confluenza siamo pronti ad andare alle elezioni da soli". A ufficializzare la candidatura di Aldini - city manager del Comune per un decennio e braccio destro dall’allora sindaco Adriano Alessandrini - è il coordinatore di Forza Italia, Marco Yuri Trebino. In realtà il suo nome rimbalza da mesi a tutti i tavoli politici del centrodestra, ma la sua candidatura risulta difficile da far digerire al direttivi locale della Lega.

Il Carroccio aveva messo il veto su Aldini già cinque anni fa, troppo vicina alle posizioni di Alessandrini per apparire una novità. Nel 2015, la coalizione era stata capeggiata dalla leghista Tecla Fraschini, poi sconfitta al ballottaggio da Micheli per una settantina di voti. La Lega non ci sente, almeno a livello locale, per questo a fine anno ha fatto uno strappo candidando in solitaria Terry Schiavo.
"Laura Aldini è la candidata giusta: conosce bene la macchina amministrativa, è nota tra i segratesi e preparata - continua Trebino -, penso che la Lega sia un partito intelligente e faccia la scelta giusta per la città". La parola finale ai direttivi regionali: sul piatto degli accordi ci sono i destini di Segrate, Cologno Monzese e Treviglio, città dove sembra difficile trovare la quadra. Sabato pomeriggio avrebbero dovuto riunirsi i vertici lombardi di Lega e Forza Italia, ma l’emergenza del Coronavirus ha fatto rinviare il tavolo.

Negli ultimi giorni , le quattro liste civiche che sostengono FI hanno lanciato l’hashtag #Laurac’è, di fatto rendendone ufficiale la candidatura. In molti, però, pensano che FI si voglia tenere nelle manica l’asso finale per ricompattare il centrodestra: Adriano Alessandrini. "Non ci sarà un Alessandrini ter - smentisce Trebino -, Adriano si candiderà con la lista Cambiamo e in coalizione con noi". Fratelli d’Italia è alla finestra in attesa di capire. Voci informate dicono che il risultato sarà un “liberi tutti” al primo turno, per poi ricompattarsi al ballottaggio.