Le forze dell'ordine in stazione per accertamenti
Le forze dell'ordine in stazione per accertamenti

Vignate (Milano), 5 giugno 2019 - Non ce l'ha fatta il 46enne finito sotto il treno a Vignate la notte fra lunedì e martedì. Trasportato in ospedale, è morto dopo dodici ore di agonia nonostante le cure prestate. A poco due mesi lla tragedia di Pieve Emanuele, in cui hanno perso la vita due operai intenti a sistemare una parete in metallo lungo la strada ferrata, la cronaca si trova a dover registrare ancora un incidente ferroviario accaduto alle porte di Milano dalle conseguenze drammatiche. Un romeno 46enne è stato investito dal treno mentre camminava in piena notte, attorno all’una, lunga i binari della linea ferroviaria nella zona di via Alessandro Manzoni. Fermato il convoglio, il macchinista ha immediato allertato i soccorritori.

Dalla centrale del 118 sono partite le ambulanze mentre si è reso necessario l’interventi dei vigili del fuoco per estrarre da sotto le rotaie il corpo martoriato dell’uomo. Le sue condizioni sono apparse da subito molto gravi, le gambe erano praticamente staccate. Dopo i primi soccorsi sul posto dei sanitari si è poi proceduto al trasporto all’ospedale San Raffaele di Milano ma per il 46enne non c’è stato, purtroppo, nulla da fare. Secondo quanto si apprende dai carabinieri di Cassano d’Adda, giunti immediatamente sul luogo della tragedia, l’uomo stava camminando sui binari al buio e non si è accorto dell’arrivo del treno. L’esatta dinamica dei fatti è ancora al vaglio della Polfer che non esclude che fosse in corso un tentativo di rubare rame lungo la ferrovia. Saranno le immagini delle telecamere a far luce su quest’ultima eventualità. A causa dell’incidente ci sono stati disagi alla circolazione dei treni fino alle prime ore del mattino di ieri.

Intanto è stato risolto il giallo di Tavazzano (Lodi), dove lunedì vicino alla ferrovia è stato trovato il corpo senza vita di un uomo. La vittima Victor Manuel Leiva Corvera, un ventunenne di origine salvadoregna, incensurato e residente a Melegnano, dove viveva insieme alla mamma e alla sorella. L’ipotesi tenuta più attendibile è che sia stato investito da un treno in transito. Gli sforzi della Squadra Mobile sono incentrati in queste ore a ricostruire le ultime ore di vita del giovane, in particolar modo come abbia trascorso la serata di domenica. La zona dove alle 7,20 di lunedì un macchinista ha notato il corpo, a circa un chilometro dal centro abitato, è nota come area di spaccio. Di sicuro, al momento, c’è solo la morte violenta: il corpo presentava una ferita a un fianco e diversi ematomi. Ma le ipotesi sull’accaduto restano tante: oltre all’urto con un treno in transito, che avrebbe fatto rimbalzare il corpo a 4 metri di distanza, non è esclusa un’eventuale aggressione da parte di qualcuno. Il pm ha disposto l’autopsia.