Il sindaco Danilo Villa

Trezzo sull'Adda (Milano), 26 agosto 2018 - Niente bandiera a mezz’asta nella giornata dei funerali delle vittime della tragedia di Genova: l’opposizione non si fa sfuggire l’occasione per sferrare un attacco politico al sindaco leghista Danilo Villa. Due le interrogazioni presentate dalla minoranza che chiedono al primo cittadino le motivazioni e soprattutto le scuse ufficiali alla città. «Questa amministrazione è sempre stata ed è in prima linea in fatto di solidarietà vera e concreta – risponde Villa –. In questa circostanza, va detto, qualcosa purtroppo non ha funzionato. Abbiamo dovuto fare i conti con vicissitudini in cui tutto va a rilento a causa del periodo estivo che ci costringe ad affrontare le questioni con personale ridotto e mille ostacoli da superare. Problematiche che non riguardano solo il nostro Comune se pensiamo che persino la comunicazione della Prefettura è arrivata in ritardo».

Poi, le scuse pubbliche «L’amministrazione – si legge nella comunicato del commune - si scusa pubblicamente per non aver ottemperato alle disposizioni relative alle bandiere a mezz’asta nel giorno dei funerali di Stato, avvenuti sabato 18, per le vittime del crollo del ponte Morandi. Non abbiamo alcuna giustificazione. Tuttavia, nel corso dei due mandati dell’amministrazione guidata dal sindaco Danilo Villa è la prima volta che accade un simile disguido. É del tutto evidente, quindi, che non vi fosse alcun motivo per non aderire all’iniziativa in forma ufficiale».

Messa da parte la polemica arriva l’annuncio di intervento concreto. «Chiarito lo spiacevole disguido – conclude il primo cittadino – informiamo che è nostra ferma intenzione, in segno di concreta solidarietà verso gli sfollati di Genova, devolvere nei prossimi giorni una congrua somma tramite i canali di raccolta attivati dal comune di Genova (www.comune.genova.it/content/crollo-ponte-morandi-donazioni-emergenza-abitativa)». Donazioni per l’emergenza abitativa sono state annunciate anche da altri comuni della Martesana « La solidarietà è nel cuore dei liscatesi – fa sapere il sindaco Alberto Fulgione – faremo un incontro con la cittadinanza per stabilire i termini per una raccolta fondi».