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Pioltello, raccolte 350 firme contro i cattivi odori

I cittadini vogliono spiegazioni sull'incremento dei miasmi

di PATRIZIA TOSSI

Ultimo aggiornamento il 17 gennaio 2016 alle 07:44
Nella mappatura delle zone colpite dai miasmi anche il Mulino e le vie Lombardia e Gramsci

Pioltello (Milano), 17 gennaio 2015 - Oltre 350 firme raccolte in meno di tre ore: a Pioltello è iniziata la mobilitazione contro i miasmi che soffocano la città. È stata lanciata ieri mattina nei due mercati di Limito e Pioltello Nuova la petizione popolare per chiedere al Comune e ad Arpa un incontro pubblico per capire l’origine delle puzze, scoppiate all’improvviso nel mese di settembre. «Una sera sono uscito da un ristorante che si trova al confine con Cassina e credevo di essere caduto in una fogna: l’odore era insopportabile», racconta Silvano Lenisa, uno dei firmatari della petizione.

«L’'Arpa ha eseguito delle ispezioni nella zona industriale – spiega Susy Carenzi, un’abitante di Limito che per prima ha sollevato il problema -, vogliamo però sapere se questi odori sono tossici per la nostra salute. Molta gente sta male e siamo tutti preoccupati, in alcune zone l’odore è talmente forte da far bruciare la gola». I punti più colpiti sono i quartieri di Pioltello e Cassina a ridosso della zone industriale di Cernusco, dove si pensa abbia origine il fenomeno. «È un odore irrespirabile di zolfo e uova marce - dice Giorgio Rebuscini -: è molto acre, entra in casa anche con le finestre chiuse. Accade quasi sempre di sera e dura poco più di mezz’ora».

Il Comune ha chiesto ai residenti di segnalare le zone più colpite ed è nato un sito internet per monitorare l’andamento dei miasmi in tempo reale, ma la gente vuole capire se gli odori possano mettere a rischio la propria salute, compresa quella di bambini e anziani. «È un odore fortissimo che prende lo stomaco – aggiunge Enrico Iezza, un abitante di via Monteverdi -, il mio appartamento è al sesto piano e la situazione è insostenibile. Il mio sospetto è che l’odore arrivi dal Polo chimico». Nella mappatura compaiono anche le zone del Mulino, via Lombardia, le vicinanze della stazione e dell’ex Sisas e via Gramsci. La raccolta firme continua in alcuni negozi di Limito.

di PATRIZIA TOSSI

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