I militari sono stati aggrediti durante un controllo

Pioltello (Milano), 21 agosto 2018 - Reazioni a catena dopo l’aggressione di un carabiniere al Satellite, il problema della sicurezza continua a dividere la città. Un colpo al torace, dato all’improvviso e con violenza. È quel che è accaduto l’altra notte al quartiere Satellite, dove il comandante della tenenza dei carabinieri è stato aggredito da un 20enne ecuadoriano, in evidente stato di ubriachezza, fermato per un controllo mentre ascoltava musica ad alto volume per la strada. I pioltellesi  stanno facendo quadrato intorno all’Arma, anche la sindaca Ivonne Cosciotti è scesa in campo per sostenere le forze dell’ordine impegnate sul campo a garantire la sicurezza nei quartieri difficili. E condanna le polemiche scatenate sui social, che altro non fanno che creare confusione e allontanare ogni possibile soluzione.

«Parlare  di sicurezza è una cosa, farla un’altra – dice Ivonne Cosciotti -. Ogni giorno, io sono al fianco dei carabinieri, dei miei vigili e dei miei cittadini. Poi capitano situazioni in cui addirittura un uomo dello Stato viene aggredito proprio perché sta svolgendo il suo onorato lavoro con serietà e impegno massimo. E cosa devo sentire? Che i soliti “so tutto io”, dal loro fresco divano irridono e beffeggiano. E, invece di mostrare solidarietà e sottolineare che quando si parla di sicurezza c’è chi rischia la vita, lanciano solo inutili e vuote parole». Una condanna ai “leoni da tastiera”, che da giorni stanno invadendo la rete. «Dico a tutti coloro che hanno mille ricette, e sanno puntare il dito contro lo Stato assente o alla sindaca incapace che far rispettare la legge – continua - che è un impegno primario il mio e quello dei tanti uomini e donne che ogni giorno nella nostra città fanno azioni, controllano il territorio, indagano in silenzio. Carabinieri e polizia locale».

E, a parlare, sono i fatti: gli investimenti in arrivo per alzare la soglia di sicurezza in tutta la città. Ecco i progetti. «Stiamo per ampliare la caserma spendendo circa 1,5 milioni – entra nel dattaglio Ivone Cosciotti -, stiamo rifacendo tutta l’illuminazione pubblica, abbiamo messo telecamere ovunque e fatto azioni, nell’ultimo anno, con arresti importantissimi. Per non parlare delle azioni della Direzione investigativa antimafia».

Ma non solo.  «Siamo anche a stretto contatto con la Prefettura – prosegue –. Ma non è il caso di ringraziare il Comandante aggredito, che ogni giorno risale in macchina con i suoi uomini e con spirito di servizio ricomincia la sua battaglia per tutti noi? Sono certa della solidarietà all’Arma e a tutti gli uomini dello Stato da parte della città».