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Melzo, il sindaco lancia l'allarme: "Sicurezza per i pendolari dei treni"

Il primo cittadino reclama l’attenzione di Trenord che ignora i suoi appelli

di MONICA AUTUNNO
Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2018 alle 07:11
La stazione di Melzo

Melzo (Milano), 30 agosto 2018 - «Sui problemi dei pendolari nessuna risposta da mesi. Con la ripresa settembrina, torniamo all’attacco: desideriamo risposte ai problemi, tanti, ancora irrisolti». Così, alla ripresa del lavoro in Comune dopo la pausa estiva, il sindaco Antonio Fusè. «Trenord – sottolinea – destinataria delle missive come Rfi e Regione, deve risposte non solo al sottoscritto ma all’intero Consiglio comunale, che su questi temi aveva approvato un ordine del giorno».

Erano passate poche settimane dal disastro di Pioltello quando il sindaco di Melzo, in accordo con altri primi cittadini di zona, aveva inviato una lettera a Trenord e Rfi e per conoscenza agli organismi sovracomunali competenti, segnalando disagi e rimostranze dei pendolari melzesi. In primo piano ritardi e soppressione delle corse, ma anche incidenti, come quello che, pochi giorni dopo il dramma di Pioltello, aveva tenuto sui binari per ore i viaggiatori sul territorio di Melzo. Alla lettera era seguito un ordine del giorno del Consiglio comunale, approvato da tutte le forze politiche: vi si chiedeva, fra le altre cose, la costituzione di un tavolo tecnico per discutere le problematiche aperte. «Gli studenti e i lavoratori melzesi che quotidianamente utilizzano le linee che collegano Melzo a Milano – vi si leggeva – per recarsi a scuola, in università e al lavoro, riscontrano costantemente problemi di sicurezza e di mancanza di standard minimi di affidabilità del servizio; la situazione è drammaticamente peggiorata nell’ultimo anno». Con settembre, la riapertura a pieno regime di aziende e uffici e naturalmente delle scuole, si torna in carrozza. L’unico segnale di vita dopo le sollecitazioni del Comune, in aprile, era arrivato dalla Prefettura, firmataria di una nota a Trenord in cui si invitava ad attivarsi «per risolvere la problematica evidenziata dal Comune». «

In giugno – spiega ancora Fusè – a fronte di un nostro sollecito, l’ufficio comunicazione di Trenord ci ha contattato assicurandoci che il monitoraggio problemi era in corso. Ma di fatto, non abbiamo avuto nessun riscontro dai vertici. Io mi sono fatto promotore delle lamentele dei pendolari della mia città, ma so con certezza che negli altri Comuni la condizione dei viaggiatori non è migliore». Un nuovo sollecito partirà a giorni: «Siamo solo alla fine dell’estate, ma ho già sulla scrivania qualche segnalazione di problemi, e sempre del medesimo tenore. Non vogliamo trascorrere un anno come quello passato».

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