Melzo (Milano), 12 giugno 2018 - Una nuova Unità di Crisi allestita ad Albignano, proprio sul ponte sotto il quale scorre il canale Muzza, e una nuova lunga giornata di ricerche. Ma un’altra giornata terminata senza alcuna traccia di Sara Luciani, scomparsa nel nulla. La battuta dopo 72 ore si è conclusa al calare del sole, riprenderà stamattina. Sul posto i carabinieri, le squadre della Protezione civile, che hanno battuto le alzaie a piedi, scandagliando ogni tratto, rovistando fra le sterpaglie. Il luogo scelto non a caso. Un tratto di sponda leggermente "spianato" ha fatto pensare che proprio qui la Golf di Manuel Buzzini, il fidanzato suicidatosi venerdì notte impiccandosi, abbia finito il suo percorso in terra, sprofondando nel letto della roggia, forse con Sara dentro. Ma di lei nessuna traccia. L’ultima immagine quella di venerdì sera, quando si è allontanata a bordo dell’auto di Manuel, con lui, e, secondo due testimonianze delle ultime ore, forse con una terza persona, altro fantasma di questa storia così misteriosa.

Della giovane di 21 anni nessuna immagine o fotografia pubblica. La vita da studentessa, e poi, da un anno a questa parte, quella di coppia con Manuel chiusa, esclusiva. Una ragazza "fragilissima", introversa. La ricordano all’Enaip, l’ente di formazione che aveva frequentato dopo le scuole medie, studiando da aiuto cuoco, senza arrivare alla qualifica. "È stata una nostra allieva, sì - conferma l’ex direttore dell’istituto, Ernesto Sbolli - . Aveva delle insicurezze, a scuola avevamo cercato di aiutarla. Se non ricordo male, terminò la frequenza prima del tirocinio del terzo anno, e non arrivò agli esami di qualifica. Timida. Un caso un po’ difficile, ma non l’unico qui da noi". Le ricerche riprendono regolarmente oggi, con il solito protocollo. Il canale Muzza rimane, per gli inquirenti, il territorio privilegiato da battere. Da parte degli investigatori riserbo massimo. Solo la conferma che l’auto di Manuel Buzzini, all’1,58 di sabato, è stata "schedata" da una telecamera su strada a Settala. Ma non è tutto. Altre telecamere "foto-targa", collocate ad incroci semaforici in molti comuni dell’area, avrebbero registrato il passaggio della vettura, poco prima o poco dopo quell’ora, senza fotografare il mezzo. Informazioni che non aiutano a ricostruire un percorso congruente. Ma più la traiettoria senza senso di chi fa un giro in macchina. Forse l’ultimo dei due sfortunati fidanzati, prima del nulla.