Melzo (Milano), 9 settembre 2018 - Il ministro all’Istruzione ospite d’onore, una bella giornata e una folla da grandi occasioni, con tanti bambini: la scuola primaria delle eccellenze ha avuto il suo battesimo. Intitolata a Giuseppe Ungaretti, finanziata per 6 milioni e 400 mila euro da Tangenziale Est Esterna, realizzata dal Comune dopo un lungo iter, la scuola che attende ancora gli scolari ha già fatto incetta di menzioni: il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone l’ha citata come «eccellenza europea nella gestione degli appalti», l’appeal digitale è già marchio Apple, i sofisticati dispositivi antidispersione energetica l’hanno già promossa edificio campione del Politecnico.

Porte aperte, dopo i discorsi inaugurali, alla cittadinanza, che ha visitato aule e uffici, auditorium e palestre. Tutto è pronto per la campanella. Autorità a non finire, come si diceva: il ministro Marco Bussetti come padrino, c’erano naturalmente il sindaco Antonio Fusè e la giunta, la dirigente scolastica Stefania Strignano con tutto il suo staff, amministratori nuovi e vecchi, l’assessore regionale alla Formazione Melania De Nichilo Rizzoli, il sottosegretario del Pirellone all’Expo Fabio Altitonante, i parlamentari Eugenio Comincini e Valentina Aprea, dirigenti di Concessioni Autostradali Lombarde e l’elenco potrebbe continuare. L’arrivo di Bussetti, che aveva garantito la sua presenza nelle scorse settimane, il motivo principale d’orgoglio. Da provveditore «ho seguito l’iter di questo progetto, conosco le scuole di Melzo e il grande lavoro dei dirigenti scolastici». E ancora: «Questa scuola deve essere l’identità della comunità che la vive. Io sono contento. Quando vedo scuole come questa, che puntano sulla tecnologia, il valore degli spazi, la nuova didattica, guardo con orgoglio e ottimismo al futuro».

Commozione nelle parole del sindaco: «Prendo in prestito citandole le parole che il presidente della Repubblica Sandro Pertini usò per riassumere il ruolo indiscusso e fondamentale dell’istituzione scolastica italiana: “Condizione essenziale di progresso è che all’interno della scuola, prima che altrove, maturi una nuova consapevolezza del valore inestimabile del lavoro, delle responsabilità individuali, della solidarietà verso gli altri, quali che siano le loro idee, dell’integrità verso la cosa pubblica e nei rapporti privati”. Un grazie ai dirigenti scolastici, al personale, ai docenti che con passione, dedizione, attenzione e sensibilità, quotidianamente operano con i nostri bambini, facendo loro percepire l’insegnamento non come dovere imposto ma come un dono offerto, trasmettendo loro la passione per la conoscenza, fornendo i migliori strumenti per apprendere, agire ed operare, relazionarsi in spirito di amicizia e accoglimento».

Grintosa padrona di casa la dirigente Stefania Strignano. «Il ministro parla sempre della necessità di avere scuole al passo con i tempi, quando guardo la nostra, strutturalmente aperta e dinamica, tecnologicamente all’avanguardia, so che abbiamo intrapreso la strada giusta».