MELZO - AREA EX GALBANI - FOTO CANALI/NEWPRESS - PER REDAZIONE MARTESANA/METROPOLI - CERRI/PINCIONI/STIMOLO
MELZO - AREA EX GALBANI - FOTO CANALI/NEWPRESS - PER REDAZIONE MARTESANA/METROPOLI - CERRI/PINCIONI/STIMOLO

Melzo (Milano), 16 novembre 2015 - Area ex Galbani e amianto, l’Arpa risponde al Movimento Cinque stelle e i consiglieri lanciano un nuovo Sos: "Bonifiche parziali e amianto ancora probabilmente presente nei ‘cunicoli’ del sottosuolo, si facciano nuove e urgenti indagini: il rischio contaminazione è concreto". La nota di risposta di Arpa Lombardia all’esposto inoltrato dal consigliere regionale Gianmarco Corbetta un paio di mesi fa è arrivata nei giorni scorsi. "Dai documenti - spiegano i 5 stelle Corbetta e Dario Violi in una nota - risulterebbe che Arpa abbia presentato relativamente all’area ex Galbani una proposta di indagine ambientale già nel 2007. Nel documento si formulavano alcune richieste legate alla necessità di smaltire tutti i rifiuti presenti nell’area dell’ex porcilaia e si sottolineava la necessità di censire la presenza di amianto quanto prima. Bene, oggi Arpa conferma che tali operazioni di bonifica sull’ex porcilaia non sono mai state portate a termine. È lecito a questo punto ritenere che siano elevate le probabilità che nel sito siano ancora presenti rifiuti potenzialmente pericolosi comprese tubazioni o altri materiali contenenti amianto".

«È evidente - la conclusione - che esiste un pericolo reale per la salute dei cittadini melzesi dal momento che questa area dista poche centinaia di metri dalle prime abitazioni di via Verdi".

Ma c'è dell’altro. Un intervento di risanamento sulla porzione ex Galbani di via Cavour sarebbe stato invece effettuato nel 2008. "Ma anche qui rimangono necessarie ulteriori verifiche. Nel 2008 i sotterranei di via Cavour e via Invernizzi erano ancora coperti e non visibili dal piano strada. In seguito alle prime demolizioni degli edifici nel 2009 (preliminari al recupero mai completato), si sono aperte delle voragini che rendono accessibili i piani sotterranei. Va verificato che la bonifica del 2008 abbia riguardato anche i cunicoli e il sotterranei ormai esposti agli eventi atmosferici. Il rischio è di una potenziale diffusione di pulviscolo inquinante".

Una nuova istanza di acesso agli atti dell’Asl Milano 2 in merito è già stata inoltrata. Si chiede di visionare tutte le analisi svolte sino ad oggi sul sito Galbani, un eventuale nuovo piano di bonifica e ogni altro documento che attesti lo stato attuale relativo alla presenza di amianto "ovunque: sia sull’area a ridosso della stazione che nelle ex porcilaie di via Verdi. Di tutto, naturalmente, provvederemo a tenere informata la cittadinanza".

Sull’area Galbani si lavora senza sosta anche negli uffici comunali, dove sindaco e giunta hanno commissionato agli uffici una relazione dettagliata e corredata da documenti: "Solo successivamente - così gli amministratori - potremo decidere come muoverci".