Il giardino di villa Serbelloni durante una visita didattica
Il giardino di villa Serbelloni durante una visita didattica

Gorgonzola (Milano), 12 febbraio 2019 - Un anno fa le celebrazioni solenni per i centosettant’anni dalla posa della prima pietra. E fra poche settimane, risultato di un lungo lavoro di rete che porta la firma dell’associazione culturale Concordiola, di Asst, del Comune e di tanti storici e cittadini appassionati, la grande ribalta delle Giornate di Primavera del Fai. Per l’antico ospedale Serbelloni, il gioiello abbandonato di Gorgonzola, una prima volta in assoluto. Sarà aperto al pubblico per le due giornate di primavera, il 23 e il 24 marzo.

Aperto tutto, dal maestoso parco all’edificio su tutti i piani, per mostrare a un pubblico vasto la sua maestosa, e immutata, bellezza: le colonne in graffito rosa e arenaria, i soffitti intarsiati e i portici, la grande e suggestiva cupola che sovrasta l’altrio, oggetti e suppellettili che, da soli, fanno già un museo. Non un’impresa facile. Un lavoro da preparare sin da ora: Asst, padrona di casa, effettuerà nei prossimi giorni una tornata massiccia di pulizie, sopralluoghi e bonifica. Sono contenti il Comune di Gorgonzola e soprattutto l’associazione culturale Concordiola, che l’anno scorso, al traguardo della fatidica data 1848-2018, organizzò una maratona di iniziative per celebrare la posa della prima pietra dell’“Hospitale dei poveri”, realizzato dall’architetto Giacomo Moraglia. «Da quell’evento - spiega Giandomenico Ferrari di Concordiola - è nato un giro virtuoso di interessamento. Siamo stati contattati dal Fai, abbiamo preso contatto a nostra volta, e l’approdo alle Giornate di primavera è un sogno che si realizza. L’ospedale Serbelloni di Gorgonzola merita questa ribalta per tante ragioni. Una di queste è che, a differenza di come fu per tanti ospedali della zona, è “nato” come ospedale. Questo vollero i committenti».

L’ultima visita ufficiale all’interno dei locali chiusi da decenni risale al 2017, quando delegati dell’Asst e personale guidarono all’interno dell’edificio l’assessore regionale Giulio Gallera. Negli ultimi anni invece la Fiera di santa Caterina ha sempre designato come polo fieristico esterno il grande parco, sito ideale per eventi legati al settore agricolo e zootecnico. «Tutte queste iniziative vanno nella stessa direzione - spiega Ferrari -: vogliamo mantenere vivi l’attenzione e lo sguardo su questo edificio, che non merita di morire nella polvere». Le Giornate del Fai di primavera saranno di visita ma anche di fruizione, grazie a un calendario di eventi collaterali che è in corso di predisposizione, e che sarà illustrato alla vigilia delle giornate. Si parla di un grande concerto, «e anche - dice il sindaco Angelo Stucchi - di eventi e mostre legate al gorgonzola, altra grande ricchezza da riscoprire del nostro territorio».