Un rendering mostra come sarà il Giardino della memoria

Gorgonzola (Milano), 31 agosto 2018 - Il progetto “al ribasso” è pronto da mesi, l’accordo in Giunta c’è: ora mano all’iter per il completamento del “Giardino della memoria”, il non più faraonico nuovo cimitero a nord della metropolitana. Primo passo, l’incarico per la progettazione esecutiva. Poi la previsione dei lavori a lotti, con attenzione concentrata sulle esigenze della città. «Prima – così il sindaco Angelo Stucchi – dobbiamo mettere in sicurezza la parte sepolture e organizzare a dovere le nuove realizzazioni. Abbiamo già molte richieste da parte di cittadini. Certo, ora bisogna procedere con celerità». 

Si era alla vigilia del primo turno elettorale quando il sindaco Stucchi aveva presentato, con i colleghi di giunta e il professionista Luca Cipelletti, compagno di lavoro degli architetti francesi Anne e Patrick Poirier (tutti progettisti del “Giardino della memoria” prima stesura) la nuova ipotesi progettuale. Il nuovo disegno, sempre pregiato, prevede spese di realizzazione inferiori del 55% in meno rispetto a quanto sarebbe costato il Giardino della Memoria versione Giunta Baldi: oltre otto milioni di euro le previsioni iniziali, poco più di 3 milioni e 400mila euro la previsione attuale. A prescrivere la modifica, oltre alle questioni di cassa, le cifre del nuovo piano regolatore cimiteriale, che la giunta Stucchi aveva commissionato negli ultimi mesi del precedente mandato, e che ha ratificato il sovradimensionamento della struttura inizialmente prevista.

«I numeri del nuovo progetto, che andiamo a realizzare – spiega il sindaco – sono i medesimi che abbiamo illustrato a fine marzo. Anche il cimitero è fra i progetti che abbiamo attentamente visionato in estate, e c’è accordo sulla linea da seguire. Sono peraltro contento che i progettisti, che avevano progettato in passato qualche cosa di differente e di dimensioni ben più importanti, abbiano compreso le mutate esigenze e collaborato con serietà a questa nuova fase di lavoro». Il taglio dei costi si è ottenuto tagliando su tombe e ossari, ma anche su dimensioni dell’area di intervento, molto più ridotta, su piante e materiali di pregio: il Giardino della memoria avrà non 1.800 loculi ma 700, non 1.200 ossari ma 580, almeno la metà delle 500 cappelle previste, ha già un ingresso più semplice e un corredo verde meno sontuoso di quello progettato nel 2012. 

«Un budget da ridurre del 55% – aveva detto a suo tempo il professionista Cipelletti – ci è parsa all’inizio una sfida spaventosa. Ma il nuovo progetto mantiene intatto l’appeal della struttura, e questo sarà comunque un cimitero straordinario». Il percorso ha avuto anche l’imprimatur dell’ex sindaco Walter Baldi, che aveva voluto con forza il Giardino della memoria durante il suo mandato, e che ora sottolinea: «Il tempo ci ha dato ragione, quello da noi voluto era, e resta, un progetto di enorme valore».