L'intervento dei carabinieri
L'intervento dei carabinieri

Gorgonzola (Milano), 5 dicembre 2018 - Trasporta tre chili di hascisc in un borsone nel vano motore dell’auto, ma resta a secco e a piedi in tangenziale. La droga è stata trovata dal meccanico al lavoro sull’auto in officina, che ha subito chiamato i carabinieri. E le manette ai polsi del corriere della droga, un marocchino di 41 anni, sono scattate quando è arrivato in officina per riprendersi la macchina. Adesso si trova a San Vittore, accusato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Una giornata iellata quella toccata all’arrestato, già pregiudicato e senza fissa dimora. Quando è rimasto a secco in mezzo alla strada l’altra sera, si trovava a bordo della sua utilitaria in tangenziale, territorio di Agrate Brianza. Non potendo fare altro, ha utilizzato un numero del soccorso stradale e chiamato un carro attrezzi. Il mezzo è arrivato, e l’auto è stata trasportata in un’officina meccanica a Gorgonzola, dove il proprietario avrebbe potuto ritirarla dal giorno seguente. Ma così non è andata.

Nel controllare la vettura un addetto dell’officina si è infatti ritrovato sotto gli occhi e fra le mani un voluminoso borsone refrigerante, ben nascosto nel vano motore dei veicolo: all’interno erano impilati 30 panetti di hascisc per un peso complessivo di tre chili e per un discreto valore economico. Il marocchino aveva nascosto il carico a dovere. E lo aveva lasciato sull’autovettura agganciata al carro attrezzi, convinto, evidentemente, che nessuno lo avrebbe trovato. Immediatamente dall’officina è partita la chiamata ai carabinieri, e sul posto sono giunti i militari della stazione di Gorgonzola, che hanno sequestrato la droga, esaminato l’auto e prelevato dall’abitacolo i documenti disponibili relativi a mezzo e conducente. Quanto a quest’ultimo, l’altro pomeriggio è arrivato a Gorgonzola in taxi e si è tranquillamente presentato per ritirare la sua auto dal meccanico. Ma ad aspettarlo ha trovato i militari, che si trovavano da diverse ore sul posto in servizio di osservazione e lo hanno fermato proprio mentre varcava l’ingresso dell’autofficina.

L'uomo non ha negato le sue responsabilità e ha ammesso di essere il proprietario dello stupefacente. Arrestato, è stato condotto prima in camera di sicurezza per le formalità di rito e poi accompagnato al carcere di San Vittore, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. La droga resta sotto sequestro, proseguono gli accertamenti per verificarne la provenienza e la destinazione.