L'assessore all'Istruzione, Nico Acampora
L'assessore all'Istruzione, Nico Acampora

Cernusco sul Naviglio (Milano), 14 giugno 2019 - "Democrazia violata a scuola, la preside non si confronta con noi": i genitori protestano, l’Ufficio scolastico regionale invita il dirigente a fornire chiarimenti dopo gli esposti delle famiglie. Non c’è pace per gli istituti di Cernusco sui quali spirano nuovi venti di guerra dopo le lezioni di arabo alle medie Montalcini al centro di una querelle nazionale con tweet e dichiarazioni politiche al vetriolo da tutte le parti. Stavolta, la bufera infuria sulla Margherita Hack, "e non da ora, ma da settembre", spiega Gerardo Giacomazzi, presidente del Consiglio di Istituto.

Il bubbone è scoppiato martedì sera, dopo il rinvio della riunione che avrebbe dovuto fare chiarezza sui nuovi orari di uscita dei ragazzi dalle classi, dal prossimo anno, per quindici giorni. Un anticipo alle 12.30 contenuto in una proposta circolata ufficiosamente metterebbe in difficoltà mamme e papà che lavorano. L’incontro è saltato per mancanza del numero legale, i consiglieri e la stessa preside Stefania Strignano non c’erano, ma i genitori presenti in massa, erano in 200, si sono chiusi in assemblea ugualmente. Da lì alla raccolta firme il passo è stato breve. "In poche ore ne abbiamo ricevute un centinaio", spiega Giacomazzi, subito consegnate all’ex provveditorato che ora vuole vederci chiaro.

Nella diatriba c’entra pure il Comune. Nico Acampora, assessore all’Istruzione, si cala nel difficile ruolo di mediatore. "Ho incontrato il dirigente e i genitori, mi avevano invitato da giorni al Consiglio di Istituto cancellato all’ultimo momento e trasformato in riunione spontanea. Credo che la scuola abbia bisogno di dialogo e collaborazione, bisogna riannodare i fili tra le parti. Il mio sforzo va in questa direzione". Un'idea condivisa dalle stesse famiglie, che non vedono l’ora "di tornare indietro, a quando fra le diverse componenti regnava l’armonia", ricorda il presidente. I genitori nelle segnalazioni inviate a Milano hanno elencato le anomalie registrate quest’anno: "Il gruppo di lavoro sull’inclusione non è mai stato convocato, le commissioni biblioteca e sport così importanti per i ragazzi sono state abolite, le azioni di educazione alimentare proposte dalla Commissione mensa mai realizzate. Senza dimenticare i progetti teatro e scacchi spariti dalle attività. Vogliamo capire. Crediamo sia un diritto dei nostri figli".