Cassano d'Adda (Milano), 3 luglio 2018 - Summer Camp del Dopofficina al via, con i ragazzi all’opera in viale Rimembranze, sul belvedere affacciato sul fiume. Attrezzi, pennello e vernici. Il luogo da riqualificare nel corso del campo estivo per adolescenti promosso da nove anni dallo staff di Dopofficina e dal Comune era stato scelto in primavera, con un sondaggio online. Ma l’obiettivo non è solo fisico.

«L’obiettivo vero - spiegano i promotori - è accrescere il senso civico dei ragazzi, che fanno qualche cosa per la propria città, e lo fanno davvero». Per il Comune una scommessa vinta: «Siamo molto soddisfatti - dice l’assessore Arianna Moreschi, da sempre madrina dell’iniziativa - . Il nostro camp per adolescenti ha fatto scuola: altri comuni del circondario hanno preso esempio, e stanno proponendo iniziative analoghe». Sono passati più di otto anni da quando il Comune, insieme allo staff di cooperative e volontari che gestisce il centro per il protagonismo giovanile “Un secondo Dopo”, ha varato il campo estivo per giovani fra i 14 e i 19 anni.

Quelli che in estate, a scuole finite, avrebbero avuto come unici passatempi il parco o il computer, magari la noia, peggio la solitudine. Il campo è gratuito. Ma il cuore è il lavoro utile per la città. In tanti anni i ragazzi del Summer hanno lavorato in casa di riposo, riqualificato una piazza del centro, sistemato giochi per bambini, realizzato murales nel sottopasso della ciclabile. Quest’anno sono stati gli stessi cittadini, dopo un sondaggio, a indirizzare i ragazzi al vialone delle Rimembranze, bello quanto malandato.

Nelle prime due settimane sono state scartavetrate e ridipinte le ringhiere affacciate sulla valle fluviale, nelle prossime si passerà alla riqualificazione e a interventi di arredo. Ma non c’è solo il lavoro mattutino. I ragazzi pranzano insieme al Dopolavoro, poi, nel pomeriggio, svolgono attività rilassanti e di socializzazione: corsi, momenti di confronto su temi di attualità, approfondimenti di vario tipo. L’altro pomeriggio un dibattito, con i responsabili Melissa e Andrea, sui pro e i contro del vivere a Cassano d’Adda.

«La settimana prossima - spiega l’assessore Moreschi - sono stata invitata a un nuovo incontro, proprio per parlare con i ragazzi di quanto è emerso». Almeno una trentina gli iscritti ogni estate, «arrivano certo da Cassano, ma anche da altri centri della zona».