Cassano d'Adda (Milano), 4 marzo 2018 - I Monaci tibetani restano in India. E Cassano d’Adda diventa per un giorno teatro di un incidente diplomatico di respiro internazionale. I Monaci, 4, aderenti al Global World of Music and Art, tutti esuli in India e attualmente a Delhi, avrebbero dovuto, ieri e oggi, essere ospiti del centro Cao Shiatsu di via Leopardi per l’evento del Mandala Propiziatorio, alla presenza di altri artisti e con il coordinamento dell’attivista dei diritti e scultrice Simona Bocchi. Ieri l’annuncio dell’annullamento, per voce della responsabile del centro Sonia Zerbi.

«Con dispiacere devo comunicare l’annullamento dell’ evento coi Monaci Tibetani per cause non ancora chiarite. Il mio pensiero va ai Monaci già pronti per partire ed essere accolti dal nostro calore. Invece, ancora una volta, la burocrazia schiaccia la diffusione della cultura. Sosteniamoli con un pensiero di luce. Grazie. Tashi delek». I Monaci della stessa associazione erano già stati ospiti a Cassano in precedenza. L’evento del Mandala era già stato annunciato per febbraio, e disdetto sempre per problemi di documenti. Stavolta tutto pareva essere in ordine: alberghi prenotati, e gli artisti dell’associazione già alloggiati, in attesa dei religiosi.

«Giovedì sera, come un fulmine a cielo sereno, abbiamo avuto la notizia della mancata partenza - racconta Sonia -. I dettagli non ci sono comunicati, e abbiamo solo azzardato delle supposizioni. Una di queste è che, a quanto risulta, uno dei quattro Monaci avrebbe fatto di recente un viaggio in Tibet in visita ai familiari. E questo viaggio recente in patria, stando agli accordi internazionali, potrebbe essere uno dei motivi del mancato permesso alla partenza. Resta il fatto sconcertante, preoccupante».

Per il centro cassanese una giornata di disdette e delusione. «Avevamo molti iscritti, e in molti si sono comunque presentati». Toni accorati nella lettera con cui il Global World ha annunciato il problema: «Con rammarico, e con profonda frustrazione - scrive la presidente Bocchi - mi trovo a dover comunicare che per motivi a me sconosciuti, i monaci tibetani coinvolti nell’evento “Creazione del Mandala propiziatorio” non hanno in loro possesso i visti per raggiungere la vostra sede. Questa sconfortante realtà mi fa credere che la diffusione di cultura non sia, oggi, un primario interesse. Resto aperta e fiduciosa che si possano fare altri sforzi per incentivare cambiamenti in favore della libera circolazione di cittadini da tempo al servizio dello scambio fra culture lontane. Vi invito, malgrado il disguido, a porvi in uno stato non di giudizio, ma di amorevole sostegno ai monaci che vivono discriminazioni». La stessa Bocchi era stata invitata a recarsi in India per supportare nella risoluzione del problema dei documenti di espratrio. «Ma sua volta, incredibilmente, e all’ultimo momento, si è vista negare i permessi».