Attesa alla fermata dell'autobus in una foto di repertorio (Radaelli)
Attesa alla fermata dell'autobus in una foto di repertorio (Radaelli)

Cassano d'Adda, 22 dicembre 2016 - Finisce al pronto soccorso per una ipotermia dopo aver atteso a Gessate un pullman di linea che non è mai arrivato. Grave disagio nella notte fra domenica e lunedì per un cassanese lasciato a piedi al capolinea degli autobus della linea Z405 Gessate-Cassano d’Adda-Treviglio Fs gestita da Autoguidovie.

«Da non credere - racconta Ugo Sarao, cancelliere in pensione -. Ero arrivato a Gessate alle 00.20 e non ho fatto in tempo a prendere il bus in partenza quell’ora, credevo però di avere ancora una chance di arrivare a casa con l’ultima corsa che secondo il tabellone esposto alla fermata era in programma alle 00.55». Un speranza che si è però trasformata in delusione: «All’orario stabilito il mezzo non è mai arrivato - continua -, vedevo i pullman per le altre destinazioni circolare in modo regolare, ma nulla in direzione di Cassano. Dopo circa un’ora di attesa ho cominciato a preoccuparmi, ero rimasto da solo nel piazzale e avevo sempre più freddo». Necessario, quindi, l’arrivo dei soccorritori: «Erano passate più di 2 ore - racconta Sarao - quando ho deciso di chiamare carabinieri e 118. I soccorritori hanno riscontrato una ipotermia e così hanno deciso di portarmi al pronto soccorso del Policlinico di Monza dove sono rimasto fino al mattino seguente. La storia non finisce qui, presenterò denuncia per interruzione di pubblico servizio». Sull’accaduto è intervenuta la Città Metropolitana, ente responsabile del trasporto pubblico sulle tratte stradali dell’area metropolitana: «Chi gestisce il servizio è una società privata. Noi come Città Metropolitana esercitiamo comunque dei controlli su tutte le linee che gravitano nei 134 Comuni della zona. Non è possibile tuttavia, nonostante il massimo impegno, essere presenti ovunque e a qualsiasi orario, soprattutto in quelli notturni, per verificare eventuali disservizi: è necessaria una forte collaborazione da parte dei cittadini».

«In questi casi si deve contattare l’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) e così facendo si mette la Città Metropolitana nelle condizioni di attivarsi immediatamente con la società per chiedere conto di quanto è successo». Solo silenzio, invece, da parte di Autoguidovie: sul sito internet gli orari delle corse sono diversi rispetto a quelli esposti alla fermata, ma la società non ha rilasciato spiegazioni sull’accaduto.