Mister Morgia
Mister Morgia

Mantova, 13 febbraio 2019 - In casa del Mantova c'è grande voglia di ripartire. La squadra biancorossa sta lavorando per ritrovare vittoria e prestazione domenica nel match casalingo con il Villa d'Almé. Mancano ancora undici giornate e dopo la sconfitta patita a Como la formazione di Mister Morgia si trova costretta ad inseguire ad una lunghezza di distanza proprio i lariani. A questo punto il primato e il match-ball è passato dalla parte del Como, che, qualora riuscisse nell'impresa di infilare undici successi salirebbe in C senza guardare i risultati dei virgiliani: "La pressione è su di loro - è l'analisi del ds mantovano Emanuele Righi - Mancano undici giornate, la strada è lunghissima. Se ripetiamo il girone d'andata, magari con un pareggio in meno e una vittoria in più, la C è nostra. Altrimenti saremo i primi ad applaudire i nostri avversari".

Rivali che hanno posto le basi della vittoria-sorpasso con lo spirito che li ha portati in campo: "Abbiamo sbagliato l'approccio alla gara - prosegue Righi - siamo mancati in personalità. Loro hanno giocato la partita della vita, noi non abbiamo trasmesso lo stesso atteggiamento. Non voglio cercare alibi e nemmeno appellarmi alla fortuna. A Como non abbiamo giocato con il solito coraggio, non abbiamo dato il 100% come avremmo dovuto fare. Non si è visto il solito Mantova che impone il proprio gioco e scende in campo per vincere. Se si decide di inserire un difensore in più (come hanno fatto i biancorossi schierando la difesa a tre dall'inizio con l'inserimento di Bertozzini - ndr), si manda un determinato messaggio all'avversario e si punta più sull'agonismo e sulla personalità. Noi, però, non abbiamo seguito questa strada fino in fondo e siamo rimasti a metà. Siamo mancati tutti, io per primo, l'allenatore, i giocatori... Niente però è perduto". E' per questo che il Mantova (che sta seguendo con apprensione le condizioni di Ferri Marini) deve trovare le forze e la ferrea volontà per ripartire a spron battuto domenica con il Villa d'Almé, un avversario ostico che è diventato per la compagine di Massimo Morgia l'antagonista di una vera e propria finale.