La formazione biancorossa adesso è concentrata sul big-match di domenica con il Rezzato
La formazione biancorossa adesso è concentrata sul big-match di domenica con il Rezzato

Mantova, 29 novembre 2018 - Messa in cassaforte la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia, e il conseguente, prestigioso ingresso tra le otto migliori, il tecnico del Mantova, Massimo Morgia, "unisce" l'impegno infrasettimanale con il Villa d'Almé all'atteso big-match di Campionato che domenica porterà al "Martelli" il Rezzato dei tanti ex (sul campo e dietro la scrivania): "Sono consapevole - è la sintesi dell'allenatore biancorosso - che la partita con il Rezzato è particolarmente sentita dall'ambiente e dalla stessa città. Ci sono stati precedenti a livello societario che non mi competono. Personalmente non posso dire che daremo qualcosa di più rispetto alle altre partite. I ragazzi danno sempre il massimo e lo hanno dimostrato in questi mesi che siamo qui. Così sarà anche domenica, quando la squadra darà tutto quello che ha per la sua professionalità, per il rispetto alla maglia e per la voglia di vincere di tutto il gruppo, sul resto non mi esprimo".

Uno spirito che ha ricevuto importanti conferme dalla gara vinta con il Villa d'Almé: "E' stata l'ennesima testimonianza che la vera forza di questa squadra è il gruppo. Al di là della gioia per avere raggiunto un traguardo importante e prestigioso come i quarti di Coppa Italia, la soddisfazione più grande è stata veder giocare così bene una squadra che era praticamente tutta cambiata rispetto a quella solita. I giovani stanno acquisendo la giusta mentalità e il primo tempo che abbiamo visto mercoledì, al di là dello 0-0, è stato davvero eccezionale. Abbiamo creato tante occasioni e non abbiamo concesso un tiro in porta. E' la conferma che il gruppo è unito e compatto e tutti vogliono dare il loro contributo per l'unica causa comune. E' maturata così una vittoria molto importante che insieme a tutti i giocatori abbiamo deciso di dedicare a Ekuban. Il ragazzo, nonostante i suoi diciotto anni, ha compiuto un gesto di grande coraggio. E' sceso in campo nonostante una disgrazia come la morte della madre. Lui ha chiesto di giocare e per questo l'ho apprezzato ancora di più e tutti gli si sono stretti intorno. E' questo lo spirito del nostro gruppo".