La squadra biancorossa è fermamente decisa a vivere una stagione di alto livello
La squadra biancorossa è fermamente decisa a vivere una stagione di alto livello

Mantova, 28 agosto 2019 - L’arrivo in difesa di un centrale ancora giovane ma già di buona esperienza come Andrea Venturini (classe ’96) e il tesseramento sempre più vicino di Kevin Haveri, centrocampista albanese del 2001 per offrire un’alternativa in più nel gruppo delle quote, dovrebbero avere completato l’organico con il quale il Mantova si presenterà ai nastri di partenza del campionato di serie D.

Come è stato ribadito a più riprese la società biancorossa rimarrà sempre vigile sul mercato, pronta a sfruttare eventuali occasioni da qui sino alla chiusura delle trattative, ma, in ogni caso, sembra che il gruppo allestito durante questa sessione estiva, che oltretutto attende ancora il ritorno di Simone Minincleri dall’infortunio, previsto tra un paio di mesi, si possa considerare definitivo.

Un organico che, dopo la grande delusione per la promozione sfumata lo scorso anno proprio al termine del lunghissimo testa a testa con il Como, è più che deciso a ripartire per puntare ad un traguardo ben preciso: “Non ci giriamo intorno – è la sintesi del presidente Ettore Masiello – il nostro obiettivo è la serie C. In questa direzione spingeremo tutti i nostri sforzi e speriamo di poter ricevere il giusto supporto dal pubblico. I tifosi hanno capito la situazione e ci stanno vicini, li ringrazio fin d’ora e li invito a continuare a seguirci”.

Messi a posto tutti questi “tasselli” la parola adesso sta per passare a Lucio Brando ed ai suoi giocatori, che da domenica (fischio d’inizio alle 15 allo “Stadio Martelli” la cui Curva Te è destinata ormai a ricordare un personaggio che ha fatto tanto per il Mantova come Gustavo Giagnoni) dovranno cominciare a costruire sul campo a suon di punti gli ambiziosi progetti del sodalizio virgiliano.

Anche in questo senso la preparazione prosegue a ritmo febbrile e l’allenatore biancorosso sta provando e riprovando insieme ai suoi ragazzi i movimenti che desidera e, soprattutto, lo spirito che vuole possa diventare l’anima di questo Mantova che sogna in grande stile: “Dobbiamo avere sempre uno spirito propositivo – ricorda il nuovo allenatore mantovano – pensando innanzitutto a costruire il gioco, sempre e comunque. Sappiamo che sarà una stagione difficile, che dovremo superare tanti ostacoli, ma noi stiamo lavorando sodo proprio per riuscirci”.

Il match inaugurale con una Calvina ancora in fase di rodaggio potrebbe diventare una adeguata “lezione” sul tipo di partite che aspetteranno nei prossimi mesi il Mantova, senza dubbio la squadra più attesa del girone D. Contro i biancorossi tutte le avversarie metteranno in campo tutte le risorse a loro disposizione e penseranno innanzitutto a chiudere gli spazi, puntando tutto (o quasi) sulla fase difensiva. I campi stretti sui quali in alcuni casi Altinier e compagni dovranno giocare completeranno l’impegnativo “enigma” che il Mantova dovrà risolvere, trovando le forze e la convinzione per poter ritrovare quel desiderato posto nell’Olimpo della serie C che manca ormai da tre lunghissimi anni.