Massimo Morgia, allenatore del Mantova
Massimo Morgia, allenatore del Mantova

Mantova, 15 dicembre 2018 - Terminata la rifinitura mattutina, il Mantova è partito per il ritiro dove attenderà la gara di domani con il Sondrio. Un nuovo, impegnativo esame da superare a pieni voti per la squadra di Massimo Morgia, che deve fare bottino pieno per tenersi alle spalle il Como e le altre inseguitrici. Vincere in casa della formazione valtellinese non si preannuncia un compito affatto facile per i biancorossi, visto che dovranno riuscire a fare breccia in una rivale che, pur vestendo i panni della matricola, è rimasta a lungo tra le migliori e vanta una delle difese meno battute del Campionato.

Dal canto suo la compagine virgiliana si è portato verso Sondrio un unico, vero dubbio, legato alle condizioni di Baniya, uscito malconcio nella gara infrasettimanale con Caravaggio. Un'eventuale assenza del giovane centrale potrebbe costringere Mister Morgia a rivedere il "piano delle quote", magari inserendo al centro della difesa un giocatore esperto (forse Bertozzini proprio come è accaduto con i bergamaschi mercoledì scorso) per ricavare poi lo spazio per un Under in altre zone del campo. Per il resto, confermato il collaudato 4-3-3, l'unico vero dubbio potrebbe riguardare chi sarà il terzo attaccante tra Ferrari ed Altinier, che si contendono la possibilità di partire dall'inizio al fianco di Ferri Marini e Scotto. La gara con il Sondrio (diretta dal signor Zamagni di Cesena) sarà la penultima dell'andata e Mister Morgia chiede ai suoi di terminare questa splendida prima parte della stagione nel migliore dei modi, procedendo sempre a vele spiegate. All'interno dello spogliatoio biancorosso, tra l'altro, è maturata una sorta di scommessa tra i giocatori e l'allenatore, che avrebbe promesso un "regalo" qualora la sua formazione riesca a chiudere l'andata facendo bottino pieno. Un intento che passa attraverso un blitz vincente in questa trasferta lunga e faticosa (sotto diversi punti di vista) fino a Sondrio, dove il Mantova è chiamato a ribadire lo spirito e la personalità della capolista.