Mantova, 19 luglio 2018 - Con una duplice seduta di allenamento giornaliero Massimo Morgia sta cercando di plasmare il volto e la mentalità del suo Mantova. La squadra biancorossa sta lavorando sodo per creare l'amalgama giusto tra atleti che, in gran parte dei casi, non hanno mai giocato assieme. In queste primissime battute della preparazione il nuovo tecnico del Mantova sta abbozzando i suoi schemi e sta cercando di farli assimilare da tutto il gruppo a sua disposizione. Una verifica molto importante in questo senso è l'amichevole di lusso che il Mantova sosterrà mercoledì 25 a Temù con la Sampdoria anche se, per il momento, i tifosi biancorossi stanno dedicando un'attenzione particolare alla definizione della rosa che dovrà affrontare la nuova stagione e che attende sempre l'ufficializzazione dell'arrivo di Simon Laner. Per il resto il "disegno" dovrebbe essere definitivo (o quasi), con tre portieri giovani (il titolare Borghetto, Doro, Mattia Aldrovandi e Sternieri) che completeranno uno schieramento che dovrebbe basarsi con convinzione sul 4-3-3. Naturalmente il "progetto" dev'essere ancora costruito, ma il credo calcistico di Mister Morgia, che ama un calcio propositivo ed offensivo, predilige le tre punte, supportato da un centrocampo dinamico, capace sia di proteggere la fase difensiva che di sostenere la conclusione. Il reparto avanzato dispone di nomi più che interessanti, ma al momento un trio come quello composto da Ferri Marini, Ferrari e Scotto intriga (e non poco) visto che presenta un potenziale in grado di fare la differenza in serie D. Fondamentale sarà comunque l'utilizzo dei giovani che costringerà qualche "esperto" a partire dalla panchina per un problema di gestione e di equilibri che Mister Morgia dovrà essere bravo a curare per permettere a questo rinnovato Mantova di marciare, unito e compatto, verso l'unico traguardo comune di riaprire le porte del professionismo alla compagine biancorossa e ai suoi tifosi.