Marco Ligabue
Marco Ligabue

Pegognaga (Mantova), 10 agosto 2019 - Quella precisazione nelle biografie “fratello del più noto…” non ha mai tolto il sonno a Marco Ligabue, che prosegue a passo di bersagliere il suo cammino nella musica incrociando martedì prossimo il palco di piazza Matteotti a Pegognaga. «Questo giro di concerti l’ho chiamato “Sarà Bellissimo Tour” e sto facendo del tutto per mantenere la promessa», scherza l’ex frontman dei Rio, in radio con “Altalena”, singolo dalle sonorità indie/folk (con un debito di riconoscenza verso gli amati Mumford & Sons) prodotto da quel Federico Nardelli a cui pure il “più noto” Luciano ha affidato la sua ultima fatica “Start”. In scena Marco è affiancato da un pugno di amici quali Jonathan Gasparini, chitarra, Luca Spaggiari, basso, e Diego Scaffidi, batteria.

A giudicare dagli impegni la vostra, più che una tournée, sembra un tour de force.

«Effettivamente quest’estate abbiamo in calendario una cinquantina di piazze. Sono tante, ma le stiamo riempiendo lo stesso. Fra l’altro ci presentiamo con la nostra produzione e questo arricchisce lo spettacolo».

L’ultimo album “Il mistero del Dna” è di due anni fa.

«In questi mesi sono tornato in radio con tre singoli, “Che bella parentesi”, “Quante vite hai” ed “Altalena”, a cui probabilmente se ne aggiungerà un altro entro Natale; per festeggiare i miei cinquant’anni, nel 2020 vorrei riunirli tutti in un nuovo album col meglio del mio repertorio vecchio e nuovo risuonato. Comprese alcune cose dei Rio».

Quanto le è servita l’esperienza televisiva su Canale 5 di “All Together Now”?

«Collaborare con gli altri 99 del “muro” è stato molto formativo, perché ci ritrovavamo nel retropalco, a pranzo, in hotel, a confrontarci e a parlare di musica».

Con chi ha legato di più?

«C’è un ragazzo di Latina, Claudio Di Cicco, che è un polistrumentista bravissimo. Tre sere fa è venuto a trovarci a San Felice Circeo e assieme abbiamo fatto un paio di pezzi. Mi sono trovato benissimo pure con l’ex Matia Silvia Mezzanotte, affascinato dalla sua voce magnifica».

L’anno prossimo lei compie cinquant’anni e Luciano sessanta. Sarà tutto un festeggiare...

«Mi sa che stamperemo un bel po’ d’inviti… fra l’altro lui festeggerà pure i suoi trent’anni di carriera. Appena finisco questo tour vado dal sindaco di Correggio per organizzare una grande giornata a base di lambrusco, erbazzone, e naturalmente musica con tutti i miei amici della Via Emilia».