Quotidiano Nazionale logo
14 dic 2021

La cartiera rilancia a Mantova: nuovo stabilimento da 150 posti

Pur tra i paletti per ridurne l’impatto, l’impianto Pro-Gest gira al 70%. A Castelbelforte produrrà cartoncino

tommaso papa
Economia
featured image
L'amministratore delegato Francesco Zago

Mantova - Silenzioso, desolato, spento, dopo anni il monolite sospeso nell’aria di Pier Luigi Nervi è tornato a vivere. La grande cartiera alle porte di Mantova, monumentale tributo all’archeologia industriale e al boom economico, ha ripreso a produrre, sfornando h24 enormi bobine di prodotto finito. Ma il gigante (ex Burgo, oggi nella galassia della veneta Pro-Gest) con i suoi sbuffi notturni e il suo inevitabile impatto, ha fatto fatica a riavviarsi e continua a trovare opposizioni tra chi lo considera uno scomodo vicino. Nello stesso tempo, sta producendo occupazione nel capoluogo e a cascata anche nell’hinterland mantovano, come dimostra la sua ultima emanazione. Uno stabilimento nuovo a Castelbelforte.

"La cartiera è partita un anno fa – spiega il suo amministratore delegato Francesco Zago – e la sua macchina continua (un impressionante cuore tecnologico, lungo 200 metri, unico in Europa, con un solo gemello nel mondo, ndr ) gira al 70% della potenza. Siamo in grado di sfornare 300mila tonnellate di carta l’anno e contiamo di arrivare a 400mila a regime. I dipendenti diretti sono 90 mentre una sessantina lavorano stabilmente in appalti sostanzialmente permanenti per lavorazioni specialistiche". Pro-Gest, il colosso creato da Bruno Zago, primo produttore in Italia di carta riciclata e da imballaggio, ha comprato la storica fabbrica mantovana nel 2015 ma ci sono voluto quasi 5 anni per girare la chiavetta d’accensione: per vincere le resistenze del territorio, l’azienda ha rinunciato all’inceneritore ("Avrebbe assicurato il ciclo completo del trattamento della carta" ricorda Zago).

Le grane non sono finite: l’ultima riguarda le "fonti odorigene", i miasmi maleodoranti che soprattutto d’estate invadono i quartieri di Cittadella e Colle Aperto. Il comitato degli abitanti è insorto e alla fine il Comune ha imposto una tabella di marcia all’azienda, che da parte sua si è impegnata a coprire una vasca da 3mila metri quadri e a modificare le torri di raffreddamento. Pro-Gest, esibendo le autorizzazioni ottenute va avanti, promette opere di compensazione (una nuova ciclabile concordata col Comune) e intanto cresce nel Mantovano: a inizio 2022 entrerà in funzione a Castelbelforte, 7 chilometri dalla cartiera, uno stabilimento che sfornerà cartoncino e scatole. È costato 50 milioni, impiegherà da subito 80 addetti (saranno 150 a regime) e lavorerà in modo integrato con lo stabilimento mantovano, che fornirà i rulli per la produzione. Sarà un esempio di economia integrata a chilometro quasi zero, con una ricaduta occupazionale. La Provincia di Mantova continua a sorvegliare che le condizioni poste per la produzione, seguita alla Valutazione di impatto ambientale (Via) siano rispettate e il Comune di Mantova fa altrettanto: "Partecipiamo ai tavoli promossi sulla situazione della cartiera – spiega l’assessore all’Ambiente Andrea Murari – le segnalazioni dei problemi di emissioni maleodoranti ci sono e contiamo che gli interventi promessi vengano realizzati al più presto".

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?