Mantova - Un ragazzo di 21 anni è morto questa mattina all'ospedale Carlo Poma di Mantova, dove era stato ricoverato ieri sera dopo essere stato ferito gravemente al termine di un diverbio con altri due giovani stranieri. Il ragazzo, Abdul Mobarik Zanré, 21enne ghanese (residente a Marcheno), era arrivato al pronto soccorso in fin di vita. Erano le 22 di ieri sera quando l'alterco fra i tre, nei pressi della stazione ferroviaria di Mantova, è degenerato. All'improvviso il 21enne si è accasciato a terra  tenendosi il ventre, mentre gli altri due fuggivano. Il ragazzo è stato gravemente ferito, non è chiaro se con una coltellata o con un coccio di bottiglia

Nel frattempo uno dei due giovani in fuga è stato individuato dai carabinieri: si tratta di un 22enne marocchino, ritenuto l'autore del fendente risultato poi fatale, sottoposto a fermo di indiziato di delitto. L'uomo è stato rintracciato a bordo di un treno mentre tentava di lasciare la città. L'udienza di convalida davanti al gip è prevista nei prossimi giorni. I carabinieri stanno conducendo le indagini e per il momento non si sbilanciano sul movente del delitto. Si stanno valutando i filmati delle molte telecamere in funzione nella zona per ricostruire le fasi della rissa e individuare i responsabili.

Al momento i carabinieri propendono per una rissa scoppiata, ancora non si sa per quale motivo, tra due persone. Alcuni testimoni hanno riferito, invece, che le persone coinvolte erano tre, tra cui una donna. I tre avrebbero rubato un cellulare ad un operatore ecologico che stava raccogliendo i rifiuti e avrebbero poi avuto da ridire sulla spartizione del bottino. Non si esclude però che la rissa sia nata per questioni di droga, sembra  che i carabinieri abbiano trovato dell'hascisc in tasca alla vittima.

Secondo una prima ricostruzione, durante la lite è comparso un coltello nelle mani di uno dei ragazzi che ha ferito il giovane ghanese. Questi si sarebbe trascinato, ferito, per alcuni metri per poi perdere conoscenza mentre le altre persone coinvolte fuggivano. Del caso si sta occupando il sostituto procuratore Paola Reggiani. "Ciò che conta è che un ragazzo è stato ucciso e a prescindere dai motivi, che sono subito emersi con l'intervento dei Carabinieri, l'unica reazione che possiamo avere è quella che si ha di fronte a una vita che viene tolta" ha scritto su Facebook il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi