Sustinente (Mantova), 19 febbraio 2020 -  Una vera e propria coltivazione intensiva di marijuana è stata scoperta dai carabinieri e dalla polizia locale a Sustinente, nell'estremo est della provincia mantovana. L'avevano messa in piedi e la gestivano (non si sa se per conto di un'organizzazione più vasta) due albanesi insospettabili B. E di 43 anni e D. L. di 39, entrambi arrestati per coltivazione di sostanze stupefacenti e furto di energia. Il primo, un anno e messo fa, aveva acquistato per 100mila euro una cascina in via Cà Basse Fornace a Sustinente, un grande complesso agricolo con 5 fabbricati e un ampio spazio di terreno.

A tradire presenze sospette sono stati i due rotweiler che gli albanesi lasciavano liberi di scorrazzare nella tenuta. I due cani, per altro perfettamente accuditi, avevano suscitato i timori dei vicini. Quando i carabinieri di Sistinente e i vigili urbani sono andati a controllare hanno trovato una sosrpresa incredibile. In uno dei fabbricati era stata allestita una vera e propria coltivazione al coperto di canapa indiana, con tanto di impianti di areazione, illuminazione e riscaldamento delle piantine. Le quali venivano anche alimentate con fertilizzanti e sottoposte a luce a ciclo continuo per accelerarne lo sviluppo. Da bravi coltivatori, i due albanesi le facevano ruotare in modo da garantire la continuità della produzione.

I carabinieri hanno trovato un migliaia di vasi di marijuana: circa la metà era a maturazione sotto gli impianti di illuminazione e ventilazione. L'altra metà col terriccio già piantumato e pronto a essere immesso nel ciclo produttivo. Un affare a costo zero, visto che gli albanesi avevano allacciato il loro impianto a quelli dell'Enel e li alimentavano gratis per un quantivo di 80kilowatt di consumo (si pensi he un appartamento ne usa in media solo 3).

Gli inquirenti sono convinti che la dorga fosse destinata al mercato all'ingrosso e non al minuto, e ora si cercano complici e destinatari dei sacchi di canapa indiana essiccata che uscivano dalla cascina di Sustinente, sequestrata ovviamente assieme ai veicoli dei quali i trafficanti si servivano.