Mantova, 1 settembre 2018 - E' stato un vero e proprio pomeriggio di follia quello vissuto a Canneto sull'Oglio, comune di 4 mila abitanti in provincia di Mantova. Una donna armata di coltello ha colpito il personale e i visitatori del museo civico di piazza Gramsci, che ospita una delle più importanti collezioni di giochi storici della Lombardia. La donna, uscita dal museo ha aggredito anche due passanti. Quattro le persone rimaste ferite tra le quali anche Paola Beretta, 54 anni, dipendente dello stesso museo, che è morta dopo essere stata trasportata d'urgenza in ospedale. Il suo cuore ha smesso di battere alle 19, mezz'ora dopo l'aggressione, subita senza un apparente motivo mentre lavorava, come faceva da 20 anni, nella segreteria del museo.

In manette, con l'accusa di omicidio volontario e lesioni, èfinita una donna di origini polacche che da tempo lavorava a Canneto  come badante. Dai primi accertamenti degli investigatori la donna in passato avrebbe accusato problemi psichici tanto da essere seguita dai servizi sociali del comune. A fermare la donna è stato Marco Quatti, il comandante della Polizia locale di Asolo (Mantova) che le ha lanciato contro una bicicletta all'esterno del museo civico, poi l'ha colpita con un calcio, riuscendo così a disarmarla. "Teneva in mano due coltelli da macellaio e mi veniva incontro", ha raccontato Quatti, che si trovava fuori servizio in visita al padre nella casa di riposo di fronte al museo. "Io le dicevo 'mettili giù' e lei mi urlava 'vai vià, finché non si è avvicinato un mio amico in bici e io le ho lanciato la bici sulle gambe, disorientandola. Un'altra persona le ha dato una bastonata sulla mano, poi le ho dato un calcio sulla pancia e lei ha mollato i coltelli e poi è stato facile immobilizzarla".