Mantova, 7 gennaio 2017 - Qualche “shopping addicted” mantovana la chiama ironicamente ‘la città santa’. La “città della moda”, più correttamente il “Mantova outlet village” che sorge a due passi dal casello di Mantova Nord sull’A22, da qualche anno non è solo un paradiso degli acquisti (o dei saldi, in questi giorni) ma anche un insolito contenitore di cultura. Lo conferma l’arrivo della mostra dedicata a Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat (“Dalla Pop Art alla Street Art”): due testimoni molti diversi ma anche molto omogenei dell’arte fruibile da tutti.

LE DONNE Anton Perich firma questi due ritratti di Andy Warhol con la cantautrice e attrice Cherry Vanilla (a sinistra) e con Bianca Jagger, modella e attivista moglie di Mick Bianca Jagger, attrice e modella moglie di Mick IL RIBELLE Jean Michel Basquiat fotografato da Lee JaffeNEW YORK 1969 Cecil Beaton, Andy Warhol, Jed e Jay Johnson in uno scatto di Fred W. McDarrahL’evento, che mescolerà alla variopinte vetrine dello shopping le immagini, spesso in bianco e nero, di grandi fotografi, è promossa da Ono Arte Contemporanea (partner ormai abituale del Fashion Village) e verrà presentata domani alle 16.30 dalla storica dell’arte Daniela Sogliani, curatrice dell’esposizione. Fino al 5 marzo, del tutto gratuitamente, i frequentatori dell’outlet (tre milioni l’anno, attirati da 110 negozi dei brand più noti della moda e della casa) potranno percorrere una carrellata nell’avanguardia culturale americana racchiusa in 36 scatti d’autore. Al centro ci sono naturalmente i protagonisti Warhol e Basquiat, ma li circondano diversi personaggi iconici del loro favoloso set newyorkese: da una seducente Bianca Jagger, a un giovanissimo Robert Mapplethorpe, a Cherry Vanilla, trasgressiva a portavoce di David Bowie.

LE DONNE Anton Perich firma questi due ritratti di Andy Warhol con la cantautrice e attrice Cherry Vanilla (a sinistra) e con Bianca Jagger, modella e attivista moglie di Mick Bianca Jagger, attrice e modella moglie di Mick IL RIBELLE Jean Michel Basquiat fotografato da Lee JaffeNEW YORK 1969 Cecil Beaton, Andy Warhol, Jed e Jay Johnson in uno scatto di Fred W. McDarrahA ritrarli nella metropoli americana durante i favolosi anni Settanta e Ottanta sono quattro maestri dell’obiettivo: Lee Jaffe, Anton Perich, Bart van Leeuween e Fred W. McDarrah. I fotografi seguono soprattutto l’avventura di Andy Warhol, che riscopre l’idea di pop art partorita a Londra a fine anni Cinquanta e la rilancia a New York, predicando un’idea di arte seriale, legata ai marchi più riconoscibili e alla stessa immagine dell’autore. Nella Factory, l’edificio di Manhattan nel quale Warhol riunisce la sua corte di pittori, musicisti, creativi più o meno talentuosi, troverà posto anche Basquiat, che nel 1977, ad appena 17 anni, raccoglie i primi successi come graffitaro nei vicoli e le periferie della Grande Mela. La sua diventerà presto ‘Street Art’ arte da strada per eccellenza, e verrà promossa dal marchio di fabbrica di Andy Warhol. Questi morirà nel pieno del successo, nell’87.

LE DONNE Anton Perich firma questi due ritratti di Andy Warhol con la cantautrice e attrice Cherry Vanilla (a sinistra) e con Bianca Jagger, modella e attivista moglie di Mick Bianca Jagger, attrice e modella moglie di Mick IL RIBELLE Jean Michel Basquiat fotografato da Lee JaffeNEW YORK 1969 Cecil Beaton, Andy Warhol, Jed e Jay Johnson in uno scatto di Fred W. McDarrahIl ribelle Basquiat, che nel sodalizio artistico con Al Diaz si firma Samo (come si fa chiamare, dall’acronimo “Same old shit”, solita vecchia merda) nel frattempo ha assaporato il successo e l’amore di Madonna. La fine di Warhol rappresenta per lui un lutto che non supererà mai, spingendolo all’abuso di eroina. Morirà a soli 27 anni nel 1988, stroncato da un’overdose. La fama di Warhol e Basquiat sopravviverà a entrambi, e farà il giro del mondo. Fino a portarli, con le loro storie belle e dannate, fino a sotto i portici dell’Outlet village mantovano. Proprio come avrebbe voluto Warhol.