di Stefania Consenti

Milano, 1 aprile 2014 - Non solo sono già diventati in pochi mesi 223 i vitalizi che la Regione Lombardia eroga contro i 221 certificati ad ottobre scorso. E con un esborso superiore a 620 mila euro al mese, circa 7 milioni e mezzo all’anno. Ma a questi si sommeranno, a breve, anche i vitalizi di altri 41 ex consiglieri.

Una patata bollente che il tavolo di lavoro ristretto sulla riduzione dei costi della politica, giunto ad un punto morto dopo il no secco dell’associazione degli ex consiglieri a tagliare le pensioni d’oro, dovrà affrontare anche con una certa urgenza poichè, sottolinea il consigliere di Forza italia Fabio Altitonante, «più il tempo passa e più il danno aumenta». L’ufficialità non c’è ma sembra che il tavolo sui costi della politica dovrebbe riunirsi domani «in via informale». Bocche cucite, per ora, dal fronte dell’associazione ex consiglieri: il portavoce Luigi Corbani promette che «si troverà una soluzione, la più ragionevole possibile ma per ora non anticipo nulla». Magari contribuendo ad un fondo di solidarietà ma senza mettere in discussione regole e privilegi acquisiti, par di capire.

«Sono privilegi indecenti», attacca Stefano Buffagni, consigliere regionale del Movimento a Cinquestelle. «Noi abbiamo chiesto sin dall’inizio del nostro insediamento in Consiglio la cancellazione dei vitalizi agli ex consiglieri o la rimodulazione degli esborsi sulla base del sistema contributivo in vigore per tutti i lavoratori dipendenti. E dopo aver alzato il livello di scontro in consiglio, con iniziative di denuncia a effetto come lo spray anti casta, anche Forza Italia e il Pd hanno abbracciato la nostra proposta».

I cinquestelle hanno anche provato a fare alcune interessanti simulazioni: i nomi non sono stati rivelati per questioni inerenti alla privacy, ma ad esempio, un ignoto ex del Pirellone che in 15 anni ha versato euro 381.373,59 percepisce un vitalizio di circa 6.319,85 lordi al mese ma con la nuova parametrazione prenderebbe circa 1.481,00 euro al mese. Dall’analisi dei dati emerge che, nel complesso, i 223 ex consiglieri hanno versato contribuiti pari a circa 36 milioni e mezzo di euro e hanno già percepito una redita superiore a 81 milioni e mezzo. «Ma di casi ce ne sono diversi - aggiunga Buffagni -. Ci teniamo a ricordare però che la maggior parte dei rappresentanti dei partiti seduti al tavolo di lavoro sul taglio di questi privilegi è già stata in Consiglio regionale, ha versato soldi e maturato il diritto di ricevere il vitalizio al compimento dei 60 anni. È evidente che non sono interessati ai tagli: sono in palese conflitto di interessi. Li abbiamo esortati a dimostrare coerenza e responsabilità verso i lombardi. Per cambiare le cose il Consiglio Regionale non ha bisogno di attendere da Roma decreti del Governo: bastano una legge regionale e sopratutto la volontà politica di cambiare davvero le coseNon bastano, al contrario, parole e slogan ma fatti. Noi abbiamodato il buon esempio con l’autoriduzione dello ‘stipendio’ da consigliere e non richiedendo i rimborsi elettorali».

Anche Forza Italia è in prima linea per abolire i vitalizi, rammenta Altitonante. «Sono pochissimi gli ex consiglieri che hanno percepito meno rispetto ai contributi versati. Loro riceveranno quanto dovuto, per tutti gli altri non si sono ragioni. Dobbiamo eliminare privilegi fuori dal tempo. Se qualcuno lo riterrà, al contrario, un diritto acquisito, sarà libero di fare ricorso. Non so con quale faccia!».

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