Lodi, 9 maggio 2018 - C'è sempre una prima volta. E' la prima volta che il Teatro alle Vigne apre, sabato 12 maggio alle 21 (le prevendite sono in corso), al debutto di una giovane cantautrice lodigiana. La prima volta che lei, Virginia Veronesi, 26 anni, che nel maggio 2017 fa aveva lanciato la sua "Rasserenami" arrivando ai vertici, tra 800 concorrenti, della sfida tra cantautori lanciata da 'Musicultura' (in giuria nomi come Vasco, Baglioni, Consoli, Giorgia), presenta il suo primo Ep 'Sine Cera, puro come il miele senza cera" con 7 brani.

Durante lo spettacolo la cantante interpreterà brani di artisti che l’hanno ispirata, da Eva Cassidy a Carmen Consoli, da Sting a Jovanotti, da Carole King a Levante, passando per Lucio Battisti, Dalla, Elisa. Ma proporrà, oltre a 'Rasserenami', anche i pezzi scritti, spiega, "attraverso un progetto di ricerca assoluta di espressione, di libertà 'sine cera'". Si va così dalla più scanzonata 'Guardami', "in cui - spiega - c'è una richiesta di riconoscersi reciprocamente attraverso lo sguardo", a brani più densi e melodici come 'Il mio gigante' "che parla di un amore profondo, che sia paterno, materno, tra giovani o tra adulti", alle suggestioni di "Pedalò rosso". C'è anche 'Pioggia fredda', "scritto durante un master di songwriting in cui le emozioni sono espresse prima con l'armonia che con le parole". Una ricerca, dunque, per la giovane artista, ballerina e musicista (sabato si esibirà al pianoforte e all'ukulele), già lanciata nel 2014 e nel 2015 quando aveva cantato 'Try' di Pink nello spot di X Factor e poi 'When I was you” (Sony), ma anche, assicura "uno spettacolo per tutti, una serata divertente, leggera, con varie cover. Per me, che in genere mi esibisco nei locali o per convention, suonare alle Vigne, a Lodi, è una bella opportunità".

Intanto si può avere un 'assaggio' del concerto con 'Rasserenami', unico brano di 'Sine Cera' edito ad oggi, le cui immagini sono state girate a Lodi, tra scorci di piazza della Vittoria, del Broletto, di corso Umberto ma anche delle suggestive 'colonne' della cattedrale vegetale in riva all'Adda.