Lodi, 23 maggio 2018 - Subito nuovo personale per rilanciare l’ente. È questa la priorità del mandato del presidente della Provincia Francesco Passerini per i prossimi quattro anni. Il 33enne sindaco leghista di Codogno ieri ha letto in aula, durante il “suo” primo Consiglio provinciale, le linee programmatiche della sua guida iniziata il 7 febbraio scorso. «Ridare dignità a un ente fondamentale per il territorio», ha ribadito più volte Passerini durante la sua relazione ai consiglieri. L’organico di Palazzo San Cristoforo è stato depauperato, al momento i dipendenti sono poco più di un centinaio (quasi la metà rispetto al 2014), e non sono sufficienti per svolgere buona parte delle mansioni. Le carenze riguardano soprattutto gli istruttori tecnici. Ma ci sono buchi anche in tanti altri settori. Assenze anche nei dirigenti: al momento l’unico in servizio è il segretario provinciale.

«Domani (oggi per chi legge, ndr) ci sarà un nuovo incontro organizzato dall’Unione delle province lombarde col presidente della Regione Attilio Fontana – spiega Passerini –. Tutti siamo d’accordo di restituire al territorio un ente di fascia A, con risorse e disponibilità in cassa. Per questo sono pronto al confronto per raggiungere gli obiettivi». Il neopresidente ha messo tra le priorità l’edilizia scolastica e le strade (bisognerà aspettare il bilancio per capire l’entità della somma stanziata). Poi ci sono le partite stategiche del Parco Tecnologico e dell’Università. Sul fronte cultura la Provincia è pronta a mettersi a capo di un progetto che andrà a valorizzare le bellezze artistiche del territorio e in grado di incentivare il turismo. Critici i consiglieri di minoranza. Molto discussa la questione legata alla volontà di assumere nuovi dirigenti. «È una manovra che porterà un aumento di spesa di 200mila euro», ha detto il sindaco di Casalpusterlengo, Gianfranco Concordati.

Il sindaco di Tavazzano, Giuseppe Russo, ha sottolineato che «non esiste progettualitá, siamo ancora in attesa di affrontare con il presidente il futuro dell’ente durante l’Assemblea dei sindaci». Il sindaco di Lodi Vecchio Alberto Vitale ha attaccato il neo presidente sulla questione ambientale («sui fanghi agricoli e su tutta la battaglia legale contro la Regione, questa Provincia non ha preso una posizione chiara». A seguire sulla Cuc, Centrale unica di committenza, che gestisce i bandi di tutti i Comuni del territorio (tranne il capoluogo), il segretario generale della Provincia ha rassicurato: «Le pratiche si faranno, stiamo lavorando e non si è fermato niente».