Luigi Angiolini: prima vicesindaco, poi  assessore all’Urbanistica
Luigi Angiolini: prima vicesindaco, poi assessore all’Urbanistica

Codogno (Lodi), 13 giugno 2018 - Terremoto nell’esecutivo di centrodestra. L’assessore all’Urbanistica Luigi Angiolini si dimette dalla Giunta. Nella giornata di ieri le voci di un addio hanno cominciato a prendere corpo e probabilmente la firma sull’atto di rinuncia dell’ esponente di Giunta sarà messa nero su bianco prima della fine della settimana. Le dimissioni, secondo quanto appreso, sarebbero irrevocabili: bocche cucite ieri ed è stato quindi difficile capire il motivo dell’addio di Angiolini, assessore scelto nel 2016 da Forza Italia.

Sembra però che la decisione sia maturata dopo la seduta di Giunta comunale di lunedì sera. Un contrasto politico amministrativo dunque che, nelle prossime ore, sicuramente verrà chiarito nel dettaglio. Solo un anno fa circa l’assessore era finito in un giro di valzer di cambiamenti di delega. Angiolini aveva perso l’incarico di vicesindaco a favore di Raffaella Novati, mentre aveva fatto cambio di deleghe con Severino Giovannini (precisamente Lavori pubblici al posto di Urbanistica). Alcune settimane fa, invece, l’esponente di giunta forzista aveva votato contro al patrocinio di Eatinero, l’iniziativa di street food, ritenendo non corretto che fosse stato concesso il plateatico gratuito alla società organizzatrice. Nelle ultime settimane si erano fatte molto insistenti le voci di un rimpasto in Giunta, chiesto a gran voce da Forza Italia, ma alla fine sembra che sia stato il sindaco Francesco Passerini a “resistere” a qualsiasi ipotesi di cambiamento in corsa. Ora, l’addio di Angiolini dovrà giocoforza prevedere una sostituzione in seno all’esecutivo e potrebbe (il condizionale è d’obbligo) essere l’occasione per effettuare altri cambiamenti. Resta il fatto che Angiolini, in questa fase, come assessore all’Urbanistica, stava seguendo il delicato percorso del nuovo Piano di Governo del Territorio e della sua fase di costruzione. Non è escluso che proprio su alcune questioni legate al futuro programmatico del territorio vi siano da ricercare i motivi delle dimissioni, anche se le ragioni saranno probabilmente rese note dal diretto interessato nei prossimi giorni.