Il sindaco Francesco Passerini
Il sindaco Francesco Passerini

Codogno (Lodi), 20 febbraio 2019 - Il commercio in città gode di buona salute così come esiste una forte struttura di servizi di vicinato. Obiettivi? Creare un «centro storico commerciale naturale» e puntare sulla media distribuzione. È in estrema sintesi il giudizio che emerge dal piano commerciale il cui incarico era stato affidato a luglio dello scorso anno ad un professionista esterno e il cui testo è stato consegnato alla fine del 2018. I dati infatti sono eloquenti: per esempio, i negozi di vicinato (sempre più sotto attacco dalla grande distribuzione), nel 2009, in città erano 252 (tra alimentari e non alimentari), mentre nel 2018 il loro numero si è attestato a 283 per una superficie totale di 19mila e 570 metri quadrati (nel 2014 raggiunsero il picco di 296 unità). Il documento, che aiuterà a definire il quadro di strategie e di azioni da riportare nel piano di governo del territorio attualmente in fase di definizione, è un ottimo testo per capire come poter intervenite nel settore, in termini programmatori, nei prossimi anni.

«È stato fatto un ottimo lavoro e permetterà di fornire indicatori per il salto di qualità che il comparto dovrà fare nei prossimi anni – ha spiegato il sindaco Francesco Passerini – a breve sarà adottato in consiglio comunale e le associazioni di categoria ne stanno analizzando il contenuto per poi poter esprimere un giudizio di merito». La situazione attuale del tessuto commerciale codognese potrà però essere minacciata in futuro da ipotetiche aperture di strutture della grande distribuzione o dal ricorso sempre più frequente all’e commerce. «Tre le strategie per mantenere l’equilibrio commerciale: incentivazione, sussidiarietà e perequazione» si legge nel testo redatto dall’architetto Davide Cerati. In buona sostanza, «le strategie per lo sviluppo della componente commerciale devono essere riferite alla preservazione e implementazione del centro storico cittadino attraverso l’individuazione del sistema di vie, piazze e luoghi pubblici in grado di disegnare il cosiddetto centro commerciale naturale».

Infine l’obiettivo è quello di «creare cooperazione tra le diverse componenti commerciali del territorio (al dettaglio e grande distribuzione) allo scopo di consentire economie di scala e “mantenere” i consumatori entro ambiti spaziali urbani evitando la disgregazione del tessuto commerciale». Il documento inoltre sottolinea che, all’interno dell’area definita centro commerciale naturale, si possano promuovere nuovi insediamenti di media struttura la cui tipologia impatta in maniera minore sugli esercizi alimentari e non esistenti e permetterebbe al Comune di riqualificare il tessuto urbano e agendo sull’inclusione del centro storico mediante l’aumentata attrattività.