Lodi, 12 marzo 2018 - Ogni giorno un piccolo dispetto. E la quiete familiare rovinata dai vicini di casa. Provocazioni, minacce e un’antipatia maturata negli ultimi mesi per futili motivi. È la storia di una coppia residente in un condominio alle porte di Lodi. Per mesi, i coniugi vittima dei continui soprusi, entrambi quarantenni, è diventata il bersaglio di un’altra coppia, che abitava in affitto al piano superiore del loro appartamento, e che hanno reso un inferno la loro vita. Si tratta di antipatie scaturite per futili motivi e mai risanate. Una situazione che nelle ultime settimane è diventata insostenibile, facendo crescere anche la paura che da semplici e fastidiose tensioni di vicinato si potesse passare a qualcosa di più pericoloso e grave. Da qui, la decisione delle vittime che, pochi giorni fa, dopo numerose segnalazioni all’amministratore del condominio e un intervento di una volante della Squadra mobile, hanno deciso di sporgere una denuncia per portare in tribunale i vicini stalker. Gli atti sono arrivati in procura a Lodi.

Tra le motivazioni figurano, appunto, i continui rumori di passi causati dal via vai con scarpe e tacchi, i rumori nell’apertura e chiusura delle finestre e il tutto, beninteso, sempre nel cuore della notte. Per la coppia dei presunti stalker il gip di Lodi ha disposto anche l’allontanamento dalla struttura condominiale che ha vessato per lungo tempo. La Polizia di Stato ha avuto il compito di trovare una nuova abitazione alla coppia (trovata a pochi chilometri dalla vecchia casa), in attesa del processo che si terrà al tribunale di Lodi. Nel capo d’imputazione i coniugi saranno accusati di atti persecutori. Nel Lodigiano non è il primo caso. A dicembre scorso un altro episodio è andato a sentenza al tribunale di Lodi. La vicenda risaliva all’anno 2016 e riguarda due residenti di Corte Palasio. A minacciare e perseguitare una famiglia con bambini piccoli erano state due sorelle vicine di casa. Ogni volta che le due parti si incontravano sulle scale partivano gli insulti. Le tensioni erano dovute a futili motivi: secondo quanto emerso in aula, la famiglia vittima dello stalking aveva deciso di tenere la contabilità del piccolo condominio dove vivevano. Le due stalker sono state condannate in primo grado dal tribunale di Lodi a due anni di reclusione ciascuno e diecimila euro di risarcimento nei confronti della famiglia che si è costituita parte civile.