I lavori nei nuovi spazi di Veterinaria: per ora sono aperti solo i locali dedicati alla didattica; nel riquadro, il professor Paltrinieri
I lavori nei nuovi spazi di Veterinaria: per ora sono aperti solo i locali dedicati alla didattica; nel riquadro, il professor Paltrinieri

Lodi, 4 marzo 2019 - Slitta il trasferimento dei Dipartimenti della facoltà di Veterinaria da Milano a Lodi, che avrebbe dovuto essere completato proprio in questi giorni. Ora si prospetta un trasloco in estate o entro l’inizio del prossimo anno accademico, ad ottobre. L’edificio progettato dall’architetto Kengo Kuma rimane, dunque, a oggi, utilizzato per metà, quella didattica, con gli studenti: il secondo lotto è ancora un cantiere.

«I lavori di adeguamento dei locali dei dipartimenti sono finiti - spiega l’architetto Peppino D’Andrea, dell’università Statale di Milano - Ma un ricorso sull’esito della gara degli arredi tecnici dei laboratori ha bloccato il trasferimento dei Dipartimenti. Il bando per gli arredi di materiali tecnici era unico: l’arredamento dei laboratori didattici era già stato completato in autunno, poi è arrivato il ricorso sull’assegnazione dell’appalto e la ditta vincitrice ha bloccato la produzione in attesa dell’esito giudiziale, per cui mancano gli arredi tecnici dei Dipartimenti. Se per fine marzo avremo l’esito del ricorso potremo trasferire i dipartimenti e il corso di Biotecnologie, l’unico rimasto a Milano perché gli studenti lavorano a stretto contatto coi professori, per quest’estate o perlomeno far iniziare il nuovo anno accademico a tutti, circa 2.500 persone tra studenti, docenti e personale, nella nuova sede».

Per questo motivo slitterà anche il trasloco della biblioteca: in questi giorni gli operai stavano finendo di arredare l’ampio spazio del primo piano della struttura a ponte dell’edificio di Lodi con scaffalature e scrivanie ma probabilmente i libri di testo arriveranno quando verrà programmato un’unico trasferimento dei materiali da Milano. «C’è qualche intoppo - conclude D’Andrea - ma la cosa positiva è proprio la sede di Lodi, che è lì da vedere». È talmente spaziosa e funzionale, infatti, che a usarla non sono solo gli iscritti alla facoltà ma anche gli studenti lodigiani di altre discipline della Statale e di altre università che cercano spazi accoglienti di studio, con possibilità di connessione e ristoro.

«È molto bello che la nuova struttura serva anche per fare comunità tra gli studenti, anche se, ovviamente, Milano è più ricca rispetto a Lodi come attrazione e c’è chi ne soffre un po’ - aggiunge il professor Saverio Paltrinieri, ordinario di Patologia generale e Anatomia patologica che aveva seguito il trasferimento della Didattica -. I dipartimenti dovevano già essere qui, poi ci hanno avvisato del ritardo. Hanno già portato banchi e poltrone ma manca il trasloco vero e proprio. Tornare ogni volta a Milano è impegnativo. Chi, come me, lavora nella clinica veterinaria, ha già quasi tutto qui, gli altri hanno ancora tutto a Milano».