Alla mercè dei malviventi. I farmacisti lodigiani sono stufi di subire rapine. Il fenomeno è in costante crescita in città. L’ultimo episodio mercoledì intorno alle 19. Ancora nel mirino è finita la farmacia comunale 4 di viale Pavia. Un blitz durato solo pochi minuti. Il malvivente, incurante della presenza di clienti e di ben tre farmacisti dietro al bancone, ha agito rapidamente impugnando un coltello e...

Alla mercè dei malviventi. I farmacisti lodigiani sono stufi di subire rapine. Il fenomeno è in costante crescita in città. L’ultimo episodio mercoledì intorno alle 19. Ancora nel mirino è finita la farmacia comunale 4 di viale Pavia. Un blitz durato solo pochi minuti. Il malvivente, incurante della presenza di clienti e di ben tre farmacisti dietro al bancone, ha agito rapidamente impugnando un coltello e facendosi consegnare l’incasso della giornata. "Un bottino misero, circa 800 euro", spiega la direttrice generale dell’Azienda farmacie comunali di Lodi, Daniela Quaini. Il rapinatore, che avrebbe agito da solo, è riuscito poi a scappare. Troppo tardi quando sul posto sono sopraggiunti gli agenti della Polizia di Stato. L’episodio di mercoledì sera è solo l’ultimo di una lunga serie. L’ultima rapina, con le stesse modalità, era avvenuta circa un mese fa, il 7 dicembre scorso, un’altra a giugno 2021.

"Questa situazione ci ha stufato – aggiunge la direttrice generale Quaini –. Prima gli episodi erano uno ogni 6 mesi, ora siamo a una cadenza di circa un mese. Non si può andare avanti in questo modo. A preoccuparsi, oltre ai dipendenti della farmacia, sono anche i clienti, come è avvenuto nell’episodio di mercoledì, che rischiano di trovarsi in situazioni di pericolo. Stiamo valutando soluzioni per risolvere il problema, o comunque rendere le farmacie ancora più sicure". Ogni farmacia in città è “protetta“ da telecamere di videosorveglianza. A questo poi si aggiunge la formazione che ogni farmacista ha ricevuto negli scorsi anni per imparare ad agire in caso di rapina. Ma a fronte di un fenomeno diventato insostenibile l’Azienda si sta organizzando per trovare nuove soluzioni. "Una di queste potrebbe essere quella di adottare guardie giurate a presidio degli ingressi – specifica Quaini –. Ma dobbiamo ancora fare valutazioni, perchè oltre a essere una spesa aggiuntiva rischia di non diventare sufficiente. Una guardia giurata che invece effettua un servizio di controllo tra tutte le attività della città, potrebbe non risultare sufficiente per arginare il problema". C.D.