Ospedaletto (Lodi), 16 maggio 2018 - Sono stati ufficialmente affidati alla ditta ligure Injecosond Italia i lavori per la costruzione della tangenziale di Ospedaletto. Dopo l’aggiudicazione in via preliminare di più di un mese fa, la Provincia ha affidato all’impresa genovese i lavori per la costruzione della bretella di più di un chilometro che permetterà agli automobilisti di evitare il temuto semaforo sulla Mantovana all’esterno di Ospedaletto. E tra i più soddisfatti per il disco verde ai lavori, in partenza in estate, c’è Giovanni De Carli, assessore a Urbanistica e lavori pubblici. «Per la costruzione della nuova tangenziale parliamo di un percorso sofferto di cui molti conoscono la vicenda – ammette –. È un’opera a cui tenevo tantissimo e quindi ho deciso di muovermi con decisione con Provincia, Regione e Ministero per dirimere la questione. Proprio rappresentanti di quest’ultimo, invitati sul posto da me, sono venuti a Ospedaletto dopo che avevano modificato il progetto e si sono resi conto che l’opera era necessaria».

La costruzione della bretella era infatti un’opera molto sentita, con ben due milioni e 500mila euro stanziati sin dal 2007 dalla Regione per la sua realizzazione (la base d’asta per i lavori era però di un milione e 600 mila). Fondi che sono rimasti in stallo per dieci anni, fino a quando la questione è stata presa di petto lo scorso anno. «Appena la Provincia ha risolto i propri problemi a livello di bilancio si è subito mossa per rendere possibile l’opera – prosegue De Carli –. E di questo non posso che ringraziarli, in particolare l’ingegner Maurizio Pozzi che ha seguito in prima persona tutto l’iter». La tangenziale sarà costituita da una bretella di circa un chilometro e 500 metri e permetterà di sgravare il traffico sulla sp234 come detto, permettendo di evitare il semaforo che porta a Livraga e Orio Litta. Oltre alla bretella verrà completata inoltre l’attuale rotonda sulla sp107 che porta ad Orio Litta, a cui se ne aggiungerà una che permetterà un più sicuro accesso al casello autostradale dell’A1 e che farà defluire il traffico sul retro della Bticino. «L’attuale strada principale verrà quindi utilizzata strettamente da chi ne ha necessità – conclude De Carli –. Le fasi di picchettamento e di esproprio sono in fase d’esecuzione, mentre i primi cantieri sono previsti durante l’estate». Lavori che si protrarranno per più di un anno con chiusura entro la fine del 2019.