La piscina Ferrabini
La piscina Ferrabini

Lodi, 3 febbraio 2017 - Il sopralluogo alla piscina Ferrabini 'aperto ai cittadini e alle associazioni', rinviato lo scorso 13 gennaio a causa del maltempo, è stato fissato dal Comune per l'8 febbraio, alle 12. Ma l'esito sembra già scontato dopo il sopralluogo, reso noto ieri da palazzo Broletto, avvenuto il 23 gennaio "tra i tecnici del Comune e dell’Agenzia per la Tutela della Salute (ex Asl) finalizzato a definire i requisiti fondamentali per permettere la riapertura al pubblico dell’impianto" dal quale è emersa "una sostanziale condivisione sugli interventi che è necessario realizzare, i cui costi, a oggi stimati in 600mila euro, potranno essere determinati solo con una progettazione di livello definitivo".

Entrambi gli enti "concordano" sul fatto che "l’intervento manutentivo minimo non possa esaurirsi in una sorta di 'restyling di facciata', che renda l’impianto esteriormente più gradevole ma non risolva le inadeguatezze impiantistiche e strutturali che attualmente ne precludono l’agibilità" e che dunque "qualsiasi intervento, pur parziale" deve essere "inserito in un quadro coerente e propedeutico all’intervento complessivo". L’amministrazione ha dunque "assunto l’impegno di procedere all’affidamento degli incarichi specialistici esterni necessari per definire una progettazione definitiva degli interventi di adeguamento e riqualificazione, passo concreto per avviare il percorso che restituisca la piscina Ferrabini ai lodigiani, se non dalla prossima stagione, quanto meno dall’anno 2018".

Un atto che sembra già mettere la parola fine ancor prima dell'incontro pubblico. La piscina scoperta di via Ferrabini era rimasta chiusa nel 2016 per la turbativa d'asta che ha portato a processo il sindaco Simone Uggetti ed altre tre persone; solo il Belgiardino era stato aperto a luglio inoltrato. Le proteste sono esplose lo scorso autunno quando il commissario Savastano ha annunciato l'indizione di un bando per l'apertura, per l'estate 2017, del solo Belgiardino, ritenendo troppo oneroso l'intervento per la Ferrabini. La piscina, però, hanno sottolineato in particolare, il gruppo Residenti OltreAdda e il M5s (facendo rilevare anche che l'amministrazione ha perso l'opportunità di partecipare ad un finanziamento pubblico per questo tipo di impianti) pur avendo bisogno di manutenzione, se non fosse esploso lo 'scandalo piscine', nel 2016 sarebbe stata aperta: da qui la raccolta di oltre mille firme e la mobilitazione perché vengano individuati gli interventi minimi necessari per la riapertura di un luogo di ricreazione estiva, a valenza anche sociale, su cui contano tante famiglie o perché si affidi l'intervento a privati, con una concessione più lunga.