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24 gen 2022

Bergamo, Brescia e Lodi: allarme smog. Scattano le prime limitazioni

E nelle province di Pavia e Mantova ok alle misure di secondo livello

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Auto inquinanti (foto archivio)

Lodi - Sei giorni con le polveri sottili oltre i limiti. A Lodi scattano da domani, martedì 25 gennaio, le prime limitazioni per provare ad abbassare il Pm10 nell'aria. La decisione è stata presa poco fa dalla Regione. Le stesse misure temporanee, come accaduto a ottobre scorso sempre nel Lodigiano, riguardano anche le province di Brescia e Bergamo dove la qualità dell'aria è in peggioramento (una media provinciale di 58 microgrammi per metro cubo a Brescia, di 66,1 a Bergamo e di 65,8 a Lodi).

Sempre da domani, martedì 25 gennaio, saranno attivate nelle province di Pavia e Mantova le misure temporanee di secondo livello. Ieri è stato infatti registrato l'undicesimo giorno consecutivo di superamento del limite giornaliero di Pm10 in entrambe le province, con una media provinciale di 69,2 microgrammi/metro cubo (µg/m³) a Pavia e di 68,8 microgrammi/metro cubo a Mantova. Tutto ciò in considerazione del fatto che le previsioni per i prossimi giorni non prevedono la dispersione degli inquinati, ma al contrario, almeno fino a giovedì saranno favorevoli all'accumulo. Le misure temporanee di primo livello restano attive anche a Milano, Monza e Cremona.

Relativamente al traffico, le limitazioni si attivano nei Comuni con oltre 30mila abitanti e in quelli aderenti su base volontaria in fascia 1 e 2. In questo caso non possono circolare le auto di classe fino a euro4 diesel, comprese quelle dotate di filtro antiparticolato, dalle 8.30 alle 18.30. Oltre a quelle già soggette alle limitazioni permanenti. Con le misure temporanee di secondo livello le limitazioni comprendono anche i veicoli commerciali fino a euro4 diesel, compresi quelli dotate di filtro antiparticolato, dalle 8.30 alle 18.30.

Per quanto riguarda le misure su riscaldamento e agricoltura, le limitazioni si applicano a tutti i Comuni della provincia interessata dai superamenti continuativi e prevedono il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa, in presenza d'impianto di riscaldamento alternativo, con emissioni inferiori o uguali a 3 stelle e il limite a 19 gradi delle temperature all'interno degli edifici, con tolleranza di 2 gradi. Relativamente alle limitazioni in agricoltura, è vietato lo spandimento dei reflui zootecnici, salvo iniezione diretta o interramento immediato. Con le misure temporanee di secondo livello, per gli impianti di riscaldamento, si aggiunge il divieto di utilizzo di generatori a biomassa legnosa a 4 stelle. Ulteriori divieti sono relativi a tutti i tipi di combustioni all'aperto con particolare riferimento, considerato il periodo dell'anno, ai falò rituali.

 

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