Il ponte crollato a San Rocco nel 2009
Il ponte crollato a San Rocco nel 2009

San Rocco al Porto, 7 agosto 2016 - Al Comune sono rimasti solo i costi. Salati. Il crollo del ponte sul fiume Po, avvenuto intorno alle 12.30 del 30 aprile del 2009, oltre al dramma dei feriti e al disagio per l’interruzione, seppur temporanea, del collegamento tra le province lodigiana e piacentina, aveva ovviamente avuto strascichi giudiziari. Il Comune, a marzo del 2012, aveva incaricato un legale per costituirsi parte civile durante la prima udienza del processo nei confronti di cinque funzionari dell’Anas alla sbarra per il crollo di una campata del ponte sul Po. 

L'atto finale è ormai noto: coloro che furono chiamati a rispondere delle accuse di disastro colposo, crollo di costruzioni e lesioni ai danni di quattro persone coinvolte nell’incidente, di cui due ferite in modo grave, sono stati assolti perché «il fatto non sussiste» e per «mancanza di prove sufficienti» dal giudice Angela Scalise il 23 gennaio 2015 e la sentenza non è stata impugnata dalla Procura di Lodi. Al Comune, che aveva chiesto un risarcimento danni di 60mila euro, oltre all’amarezza per la vicenda giudiziaria (in aggiunta al fatto che l’attuale sindaco Pasquale Mazzocchi fu coivolto per un soffio, pur non rimanendo ferito, in quella terribile tragedia), è solo rimasto il pagamento delle spese legali che, in un primo momento, erano state quantificate in oltre tremila euro, ma che successivamente solo salite ad oltre 8mila e 500 euro.

«Abbiamo dovuto procedere all’integrazione impegno finanziario per il saldo delle competenze in considerazione della complessità del procedimento e dell’elevato numero di udienze svoltesi, ben diciotto», hanno fatto sapere dal Comune. Ora, nei giorni scorsi, la somma è stata liquidata. Oltre la beffa di un nulla di fatto, anche il peso economico delle spese legali senza aver ottenuto alcun risarcimento.