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15 feb 2022

Lodi, ricoveri e controlli crollati per il virus

Il Piano delle performance nei quattro presidi ospedalieri tra paura del Pronto soccorso ed esami andati perduti

Foto Tommasini 2021  codogno ospedale controlli green pass per i parenti in visita ai degenti
Pure a Codogno screening in picchiata

Lodi - L’impatto del Covid sugli ospedali lodigiani è stato devastante. Quasi due anni di attività dedicata pressoché interamente al virus per i quattro presìdi ospedalieri dell’Asst di Lodi. È quanto emerge dal Piano delle performance 2022/2024 dell’Azienda di piazza Ospitale. Una situazione di grande emergenza, che si riflette anche sui numeri. A partire dai ricoveri ordinari a Lodi, Codogno, Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano: nel 2019 erano stati 16.511, scesi a 12.945 nel 2020 con l’inizio dell’emergenza sanitaria e le fortissime restrizioni fino ad arrivare ai 12.496 del 2021. In picchiata gli accessi ai Pronto soccorso di Lodi e Codogno, crollati del 30 per cento tra il 2019 e il 2021. Al Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Lodi i pazienti gestiti prima della pandemia, nel 2019, erano stati 64.169. Il numero di pazienti però scende decisamente nel 2020 (41.526) e nell’anno appena concluso (45.610).

Al Pronto soccorso di Codogno la situazione è molto simile: dai 26mila accessi del 2019, nel 2021 sono stati circa 18mila quelli registrati. A incidere in questo caso non è solo l’attività ridotta dei presìdi di emergenza/urgenza dell’Asst di Lodi, ma soprattutto la paura dei cittadini di rivolgersi al Pronto soccorso per un controllo. A tutto questo si aggiunge l’incubo degli esami persi a causa del Covid nei quattro ospedali lodigiani: circa 90mila solo nel primo anno di pandemia. Numero comunque ridotto grazie all’Asst di Lodi che ha recuperato, dopo una lunga e complicata attività, buona parte delle visite ambulatoriali. Ma a preoccupare più di tutto è l’attività di screening. Nel documento preparato dall’Asst di Lodi non si specifica quale tipo di screening sia da recuperare. Ma nel calderone, e analizzando solo i dati, emerge una situazione che rischia di diventare preoccupante: se nel 2018 le prestazioni di controllo erano state 36.913, nel 2019 il dato era sceso a 37.188. Poi in picchiata nel 2020 (13.255) e nel 2021 (17.021).

Ancora troppo lenta la ripresa oggi con le attività di screening praticamente dimezzate in tre anni. Nel documento preparato dall’Asst di Lodi è spiegato che per il 2022 l’Azienda punta "al potenziamento dell’integrazione ospedale-territorio che è alla base del rilancio e del ridisegno degli assetti organizzativi" specificando che "in questa direzione sono stati definiti molteplici interventi finalizzati a potenziare le prestazioni erogate sul territorio attraverso l’implementazione del Distretto, delle Case della comunità, degli ospedali di comunità e delle Centrali operative territoriali (Cot), il rafforzamento dell’assistenza domiciliare e lo sviluppo della telemedicina".
 

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