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18 gen 2022

Lodi, polveri sottili: nel 2022 già sette giorni oltre i limiti

Rispetto a dieci anni fa situazione migliorata ma non basta

carlo d'elia
Cronaca
BG//INQUINAMENTO DA POLVERI SOTTILI RESTRIZIONI//FOTO DE PASCALE
Polveri sottili

Lodi, 18 gennaio 2022 - Sono già sei i giorni di polveri sottili alle stelle nei primi 17 giorni dell'anno. La situazione più critica resta a Lodi città. E' quanto emerge dall'analisi delle centraline dell'Arpa di viale Vignati. Negli ultimi anni solo nel 2018 la situazione era migliorata, quando a gennaio i giorni di sforamento del Pm10 erano stati "solo" 5 nei primi 17 giorni dall'inizio dell'anno (poi nel 2019 erano stati otto i giorni oltre i limiti nelle prime due settimane di gennaio). Ma il confronto con i dati di dieci anni fa ci segnalano una situazione in miglioramento. Nel 2012, sempre dall'1 al 17 gennaio, i giorni di sforamento segnalati dalla centralina di viale Vignati a Lodi erano stati 10 su 17 (con tre giorni di rilevamenti non identificati dallo strumento). Nel 2015 ben 13 giorni su 17.

Questi gli inizi di anno peggiori registrati nel territorio che ha chiuso il 2021 con dati allarmanti. Solo a dicembre scorso, un giorno su due (16 su 31) aveva segnato lo sforamento dei limiti per il Pm10. Una situazione grave che ha confermato Lodi nelle prime posizioni in regione delle peggiori della Lombardia. Da oltre un mese l'aria è in costante peggioramento. Il picco, con il Pm10, le polveri sottili che hanno superato di molto la soglia di guardia fissata dagli esperti a quota 50 microgrammi al metro cubo, è stato registrato il 15 dicembre con un valore di 85 microgrammi per metro cubo alla centralina di Lodi centro in viale Vignati. Sfiorano quota 70 i giorni di sforamento nel corso degli ultimi 12 mesi. La giornata "nera" è stata a registrata il 20 ottobre 2021 con le polveri sottili schizzate a 90 microgrammi al metro cubo, quasi il doppio rispetto al massimo concesso. "Cosa si può fare dunque per ridurre le emissioni - chiede il referente di Legambiente, Andrea Poggio -? Nel centro di Lodi tre sono i principali contributi all'inquinamento in inverno: riscaldamento, traffico e agricoltura (spandimenti fanghi zootecnici, soprattutto, ndr). Per il riscaldamento meno gas, il teleriscaldamento a gas non basta, e più rinnovabili e risparmio, quindi più 110% e "comunità energetiche rinnovabili". Ma poi, in centro a Lodi, evitare nuovo traffico.

E sul traffico è scontro aperto con il Comune. La sindaca di Lodi vuole un "SuperStore", togliere gli autobus dal centro, in zona scuole, e allargare le strade con le rotatorie per far passare più auto. Noi pensiamo invece che ogni autobus, meglio se elettrici, toglie tra le 20 e le 40 auto dal centro, specie vicino alle scuole e vicino all'uscita dalla stazione. Questa amministrazione ha invece rinviato l'acquisto di autobus elettrici, lascia a piedi gli studenti, sposta gli autobus e aumenta il traffico. E vuole tagliare i tigli di viale Dante per fare rondò". Se nel 2021 i giorni con il pm10 alle stelle per Lodi sono stati circa 60, per capire il fenomeno bisogna confrontare i numeri con il decennio precedente. A Lodi le polveri sottili nel 2011 avevano sforato i limiti per 97 giorni, quasi il triplo rispetto al tetto consentito dall’Unione europea , che fissa il limite annuo di sforamenti a 35 giorni. Nel 2010 gli sforamenti della soglia di guardia erano stati 74, nel 2009 ben 91 giorni con valori sopra i 50 microgrammi al metro cubo. Ma quello registrato nel 2011 resta uno dei valori più alti di sempre: per trovare un bilancio peggiore bisogna tornare al 2007, con 134 sforamenti (nel 2008 erano stati 92, nel 2006 ben 161 e nel 2005 il record negativo di 177 giorni).

 

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