Un sopralluogo all’impianto Ferrabini
Un sopralluogo all’impianto Ferrabini

Lodi, 2 gennaio 2019 - Per i lodigiani l’attesa potrebbe allungarsi. La piscina Ferrabini potrebbe non riaprire in tempo per l’estate 2019. Da quando la Giunta Casanova ha deciso di mettere la mani sull’impianto dopo la chiusura della piscina che risale allo scandalo del 2016 che aveva coinvolto l’ex sindaco Simone Uggetti, i lavori hanno già subito due forti battute d’arresto. A settembre si sono svolti i primi interventi per l’abbattimento del vecchio impianto. Dopo la rimozione della grande tribuna e di parte degli spogliatoi, solo in primavera si passerà ai lavori nelle due vasche fatiscenti (quella degli adulti sarà profonda 1,55 metri). Il cantiere, già in ritardo di alcuni mesi per problemi di carattere strutturale sull’impianto che avevano costretto i tecnici a una nuova valutazione del progetto, ha subito ancora un rallentamento poche settimane fa per i controlli straordinari effettuati da Arpa nel sottosuolo delle vasche per verificare la presenza di materiale pericoloso.

Preoccupati i residenti del quartiere di Revellino e Campo Marte che sulla questione hanno raccolto 1.500 firme per convincere la politica locale a mettere in cima alla lista degli impegni la riapertura della Ferrabini. «Difficile che il taglio del nastro possa arrivare prima di settembre», spiega il portavoce dei residenti, Carlo Bajoni. Per i lavori sullo storico impianto natatorio, inaugurato oltre 50 anni fa, il Broletto ha stanziato 1,3 milioni di euro (949mila euro di lavori, 78mila di oneri per la sicurezza a cui devono essere aggiunte l’iva e le spese).

Il nuovo accesso sarà una struttura tutta in ferro, circondata da vetrate con all’interno un’area per la biglietteria e uno spazio che potrebbe diventare una palestra. La vera novità però sono le vasche che verranno rifatte e portate al livello del terreno: le due piscine verranno rimpicciolite attraverso la posa di una vasca interna a quelle esistenti e l’attuale bordo rialzato verrà portato a livello del suolo con la griglia di depurazione lungo il perimetro. In particolare la vasca degli adulti, ridotta di cubatura, non sarà più olimpionica e avrà un’altezza massima di 1,55 metri.

«Tanti lodigiani sono perplessi per l’altezza della piscina che da olimpionica diventerà molto bassa - spiega Bajoni -. L’aspetto invece che ci preoccupa di più è l’apertura del nuovo impianto. Sarebbe già un grande successo avvenisse a settembre, ma dubito. Sarà ancora un altro anno senza la piscina Ferrabini. Per i lodigiani ormai è diventata la consuetudine».