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9 apr 2022

Piano ex Consorzio Attesa per la sentenza

Lodi, il Consiglio di Stato si deve esprimere dopo il ricorso della Giunta allo stop dei lavori deciso dal Tar

L’ex Consorzio agrario di Lodi, nelle immediate vicinanze delle stazione prima dei lavori di abbattimento che sono già stati completati
L’ex Consorzio agrario di Lodi, nelle immediate vicinanze delle stazione prima dei lavori di abbattimento che sono già stati completati
L’ex Consorzio agrario di Lodi, nelle immediate vicinanze delle stazione prima dei lavori di abbattimento che sono già stati completati

Si è fatto attendere anche ieri il pronunciamento del Consiglio di Stato, cui si è appellato il Comune di Lodi, per il lavori del piano “Ex consorzio agrario“. Molto probabilmente, a questo punto, il verdetto arriverà lunedì. Gli esponenti di Legambiente stanno dando battaglia da mesi, contestando sia l’insediamento commerciale (un grande supermercato) previsto sull’area ex Consorzio, sia le opere connesse, come ad esempio la realizzazione di due rondò che comporterebbero l’abbattimento di alcuni storici tigli. La sindaca Sara Casanova ha sempre difeso strenuamente il piano, sottolineando l’importanza di questa iniziativa "unica, che permetterà al Comune, finalmente, di riqualificare un’area abbandonata e regolamentare meglio il traffico". Per gli ambientalisti, invece, "il traffico subirebbe un congestionamento, i ciclisti sarebbero più a rischio e si abbatterebbero piante storiche da salvaguardare".

Andrea Poggio, Francesco Milanesi e Stefano Caserini, del comitato Lodivivibile, avevano anche contestato la scelta del Comune di ricorrere al Consiglio di Stato rispetto all’ordinanza di sospensiva dei lavori emessa dal Tar il 9 febbraio. In Consiglio comunale, le forze di opposizione, avevano bollato l’iniziativa della Giunta di ricorrere al Consiglio di Stato come "spreco di soldi pubblici" (12 mila euro), sostenendo che sarebbe stato meglio quantomeno attendere il giudizio del merito che il Tar pronuncerà il 3 maggio. "In due anni di lavoro, invece di scartoffie e contenziosi, se si fosse lasciato nascere il supermercato di quartiere già previsto, avremmo avuto la bonifica dell’area e un’area commerciale già aperta senza nuovo traffico" hanno protestato anche gli oppositori. Ieri Poggio, in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato, ha commentato: "Siamo in apprensione, più per una questione di principio. Dal punto di vista pratico, dovrebbe cambiare poco, da qui al 3 maggio. Lo siamo perché ancora non è iniziata la bonifica e non è stato presentato il piano di bonifica all’Arpa". Paola Arensi

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