Lodi, 12 marzo 2018 - Solo un automobilista su due, quando non meno, paga le multe comminate. E con le sanzioni arretrate immesse a ruolo, va anche peggio. Ma il nuovo comandante, Fabio Germanà, vuole introdurre, tra la prima notifica e il passaggio alla società di riscossione, la formula intermedia dell’avviso bonario per aiutare il cittadino distratto, evitando che si arrivi alla cartella esattoriale su cui gravano more e interessi, e favorendo gli introiti del Comune. Il numero delle multe è in calo: si va dalle 28mila del 2012 alle 25mila del 2017, di cui 15mila per la sosta e 8.800 per l’ingresso nella Ztl. Ma sono i pagamenti a languire: nel 2015 sono state elevate contravvenzioni per 1.829.848 euro ma ne sono rimaste da riscuotere per 974.628, circa la metà.

Sempre nel 2015, tramite la società Ica, il Comune ha tentato il recupero delle multe non pagate negli anni 2011 e 2012 per un totale di quasi 3 milioni di euro (2,978) ma a oggi rimangono ancora da riscuotere 2,3 milioni. Nel 2016 la sanzioni sono salite a quasi 2 milioni di euro (1,928) ma 1,2 milioni non sono state ancora incassati. Nello stesso anno sono state emesse cartelle relative al 2013 per oltre un milione di euro di cui 608 mila ancora da incassare. Il 2017, anno di commissariamento ed elezioni, con pensionamenti nell’organico di polizia locale e l’arrivo del comandante a dicembre, le multe sono state “solo”, 1,3 milioni, di cui la metà, pari a 674 mila euro ancora da riscuotere.

Nel bilancio preventivo del 2018 sono previste entrate da sanzioni per 1,650 milioni di euro mentre 544 mila euro sono stati inseriti nei crediti di dubbia esigibilità. «Ora ci sarà una risalita nelle attività di accertamento – afferma Germanà –. In ogni caso Lodi è in linea con la media nazionale del 50-60% di incassi delle multe. Trend che sale al 65-70% con alcune politiche attive. Di norma chi non paga entro 60 giorni si vede raddoppiare la sanzione; poi il Comune ha 5 anni per l’immissione a ruolo, iter che richiede circa un anno e mezzo. Nel mezzo c’è dunque la possibilità di attivare l’avviso bonario: la multa è raddoppiata e con le spese di procedura ma si evitano aggi e interessi che comunque andrebbero alle società di riscossione».