Gli agenti appostati nella zona dell'inversione proibita
Gli agenti appostati nella zona dell'inversione proibita

Pavia, 13 febbraio 2019 -  C'è chi si è scusato immediatamente, ammettendo di aver sbagliato, e chi ha invece provato a giustificarsi dicendo di aver atteso un momento in cui non passava nessuno e dunque di non aver provocato alcuna situazione di pericolo. Con molta pazienza gli agenti di polizia locale dell’Unione Nord Lodigiano, appostati ieri mattina alla prima rotatoria tra la frazione San Grato di Lodi e Montanaso, hanno affibbiato 4 multe (da 87 euro, 60 euro per chi paga nei primi giorni, ndr) in meno di un’ora ai trasgressori che continuano ad uscire dal parcheggio laterale de il centro commerciale “Il Gigante” compiendo, lungo la sp16, un’inversione ad U assolutamente vietata, come dimostrano la lunga corsia di immissione protetta da una barriera, lo stop e il cartello che indica l’obbligo di procedere dritto, verso il semaforo della frazione e la via Emilia.

Sono davvero in tanti a compiere la manovra illecita che, se può destare meno preoccupazioni in una mattinata di sole, fa innalzare invece il livello di guardia quando viene compiuta, ormai per abitudine, anche col buio, persino con la nebbia, come testimoniano automobilisti che transitano quotidianamente su quella strada e si vedono la provinciale sbarrata e come conferma lo stesso comandante della polizia locale dell’Unione Nord Lodigiano, Antonio Spelta, che ha parlato di un «punto micidiale, vicino ad un attraversamento pedonale, ancora più pericoloso la sera con le nebbie». Tutto solo per non compiere il giro “regolare”, un poco più lungo, uscendo dal parcheggio dall’ingresso principale verso la via Emilia e imboccando la bretella che riporta in poche centinaia di metri, girando intorno all’ipermercato e al concessionario d’auto, sulla sp16 tramite un’apposita rotatoria, in tutta sicurezza.

«Lunedì avevamo già dato altre due multe, sabato pomeriggio tre – spiega Antonio Spelta, comandante dell’Unione Nord Lodigiano –. Il problema di fondo è che la gente, qui come sulla nuova tangenziale di Tavazzano, se vede la pattuglia riga diritto, altrimenti è anarchia. E difatti gli incidenti avvengono sempre per il mancato rispetto del codice della strada». Una soluzione per quanto riguarda il problema sulla strada provinciale 6 potrebbe arrivare coi nuovi fondi ottenuti dalla Regione per sicurezza, asfalti e segnaletica: l’ufficio tecnico comunale ora vaglierà se è possibile migliorare la segnaletica e allungare la barriera di uscita di un metro e mezzo, rendendo così quasi impossibile l’inversione, dato che la strada si restringe e non c’è più il raggio di curvatura necessario senza invadere l’altra corsia, sbattere contro la ciclabile o dover compiere due manovre.