Protesta per il caso mese a Lodi (Lapresse)
Protesta per il caso mese a Lodi (Lapresse)

Lodi, 18 ottobre 2018 -  Una mobilitazione solidale senza precedenti per la città. Per oltre 200 bambini figli di extracomunitari che vivono a Lodi i servizi di mensa e scuolabus saranno garantiti sino alla fine dell’anno scolastico. La buona notizia non è dovuta a un dietrofront del Comune. Decisiva l’attività del Coordinamento Uguali Doveri, il gruppo che si è mosso per aiutare le famiglie colpite dalla stretta ai servizi sociali decisa dalla Giunta leghista raccogliendo in pochi giorni donazioni per 145mila euro (96mila euro solo di bonifici a cui si aggiungono 49mila euro sul conto Paypal).

I soldi di oltre tremila privati da tutta Italia serviranno a coprire la differenza fra la tariffa che i genitori non comunitari hanno pagato prima dell’entrata in vigore del Regolamento e la tariffa massima oggi richiesta. «Siamo felici di comunicare di essere in grado di garantire l’accesso a tutti i bambini lodigiani esclusi dai servizi scolastici fino alla fine dell’anno», hanno annunciato dal gruppo che racchiude cittadini, esponenti della politica locale, delle associazioni e della Caritas. Intanto, la Giunta resta barricata a palazzo. Ieri alle 8.40 il sindaco Sara Casanova è arrivata in municipio col comandante della polizia locale Fabio Germanà per iniziare la riunione. Una seduta fiume, durata diverse ore, a cui hanno partecipato tutti gli assessori per discutere delle linee guida del regolamento per l’accesso alle prestazioni agevolate che al momento escluderebbe le famiglie extracomunitarie che vivono in città. La Giunta ha deciso che nei casi in cui le rappresentanze diplomatiche attestino che la documentazione relativa a beni e redditi può essere solo parziale il Comune accetterà l’autocertificazione. «A Lodi non si fa nessuna discriminazione – spiega il sindaco leghista –. I cittadini extracomunitari, come prescrive la legge, oltre alla dichiarazione dei redditi valida per l’Italia devono produrre una certificazione che attesti redditi e beni immobili e mobili registrati nei Paesi d’origine. Se le domande presentate da cittadini non appartenenti alla Ue risultano carenti della documentazione richiesta, gli uffici le valuteranno una ad una».

Il regolamento rimane quindi in vigore. Sul ‘caso Lodi’, che in città ha attirato giornalisti e tv da tutta Italia e dall’estero, continua la bagarre politica nazionale. Martedì è intervenuto nuovamente il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha ribadito la solidarietà al sindaco Casanova e ha annunciato l’intenzione di recarsi direttamente in città. Probabile che questo avvenga domenica.