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12 mag 2022

Maltrattamenti in famiglia, espulso ex imam

Condanna definitiva per violenze avvenute a Torino nei confronti della coniuge. Era stato in riva all’Adda fino all’aprile 2021

paola arensi
Cronaca
Fedeli islamici a raduno in un momento di incontro e di preghiera
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Fedeli islamici a raduno in un momento di incontro e di preghiera

di Paola Arensi

L’ex imam di Lodi, che ha ricevuto una condanna in primo grado, nel Torinese, per maltrattamenti nei confronti della moglie, è stato espulso dalla Prefettura di Lodi. La notizia è stata divulgata ieri direttamente dall’ufficio territoriale del Governo di corso Umberto I. Il prefetto di Lodi Giuseppe Montella ha voluto l’espulsione del marocchino in tempi rapidissimi.

L’uomo era una figura religiosa che, fino all’aprile 2021, ha svolto le funzioni di imam (capo della comunità islamica e guida religiosa, come fosse un sacerdote per i cristiani) nella città di Lodi. Il decreto, convalidato dal competente Giudice di pace, è stato adottato a seguito del provvedimento con cui il Questore di Torino, in considerazione di alcune (due per l’esattezza) condanne riportate dall’interessato, tra cui quella di maltrattamenti in ambito familiare e una non meglio specificata più vecchia, ha revocato il permesso di soggiorno di lungo periodo rilasciato all’uomo.

Il marocchino, di fatto, è diventato una persona irregolare in Italia. E’ stato quindi trasferito, in modo coatto, nel Centro di permanenza per i rimpatri di Torino, dove sarà seguito l’iter previsto dalla sua situazione. L’ex Imam non subirà un nuovo processo nel Paese d’origine, dato che i fatti si sono svolti in Italia e sono stati giudicati qui. I maltrattamenti contestati sono avvenuti a Torino, dove da tempo l’uomo risiedeva con la moglie ed è stata portata avanti l’indagine. La sentenza che ha fatto scattare l’espulsione risale a questo mese di maggio e tutto si è svolto in tempi molto rapidi.

L’uomo è stato condannato a due anni e tre mesi di reclusione. Era accusato in modo particolare di aver privato la moglie di ogni libertà, confinandola tra le mura domestiche e costringendola con la forza a badare solamente alla casa e ai due figli. Una situazione che alla fine è diventata evidente agli occhi degli inquirenti ed è approdate nelle aule del tribunale. Per l’ex Imam così sono iniziati i guai. E si è arrivati all’espulsione dal’Italia.

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