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7 giu 2022

Lodi, gioco d’azzardo patologico: due nuovi sportelli con l’ospedale

Nonostante i numeri del fenomeno siano impennati dal 2020 sono in cal o le persone che si fanno aiutare

7 giu 2022
paola arensi
Cronaca
Lo staff impegnato nel nuovo progetto dell’Asst lodigiana
Lo staff impegnato nel nuovo progetto dell’Asst lodigiana
Lo staff impegnato nel nuovo progetto dell’Asst lodigiana
Lo staff impegnato nel nuovo progetto dell’Asst lodigiana

Lodi - «Vogliamo far sapere a chi vive questa problematica che la ludopatia è una malattia al pari delle altre, che colpisce giovani e anziani indistintamente e che, soprattutto, può essere curata e anche a distanza". Enrico Tallarita, direttore socio sanitario dell’Asst di Lodi, ha tenuto a battesimo la presentazione degli sportelli, fisico e virtuale dell’azienda ospedaliera. Lo Sportello fisico è collocato al piano rialzato dell’Ospedale di Lodi (Spazio A) ed è aperto il martedì e il giovedì (14-16) e il venerdì (14-17), con accesso libero, senza appuntamento (0371.376231). Mentre lo sportello on line è sul sito www.dipendenze.lodi.it (whatsapp telefono 333.4915079 il lunedì e il mercoledì dalle 20.30 alle 22.30; oppure si può mandare una e-mail a sportellogioco@asst-lodi.it, anche anonimamente). "Dal 2020 si è registrato un decremento dell’utenza con problematiche connesse al Gioco d’Azzardo Patologico – ha ribadito Concettina Varango, direttore dei servizi dipendenze Asst Lodi -. Si è passati da una media annuale pre-Covid di 90 persone prese in carico, a 71 nel 2020 e a 50 nel 2021. Da inizio 2022 sono stati assistiti 47 soggetti, mentre ora gli utenti in carico sono 36. Noi vogliamo raggiungere anche gli altri. Con il Covid hanno chiuso i bar, ma il gioco è spopolato via web, anche tra giovanissimi".

E la promozione di questo servizio, grazie alla collaborazione de “Il Ramo“ di Lodi (rappresentato da Sabrina Pedrazzini, della direzione artistica e dal regista Riccardo Piricò), avverrà anche attraverso l’arte. Uno spettacolo che darà voce alle testimonianze di giocatori d’azzardo, giovedì 16 giugno, alle 10.30 e alle 11.15, nell’atrio dell’ospedale di Lodi. Varango ha concluso : "La maggior parte dei giocatori è rimasta per strada e ha tentato il suicidio. Ora ci sono comunità pensate per i giocatori d’azzardo patologici. E anche in carcere a Lodi c’è un nostro sportello che aiuta chi, per pagare le giocate, è arrivato a rapinare". Nello staff ci sono poi Valentina Generani e Serena Marchesi, psicologhe psicoterapeute, Giuliana Ravizza, coordinatrice osservatorio, Alessandra Gianini medico, Giovanna Agazzi, educatrice, Chiara Manfrin pedagogista.

 

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